LEZIONE – STATO NASCENTE, ALBERONI E BAUMAN (CAP 3 e 8)
23/10
Alberoni: movimenti e istituzioni - lo stato nascente
Francesco Alberoni pubblica nel 1977 Movimento e istituzione, un testo che rivoluziona le linee teoriche
della sociologia. È una figura particolare rispetto ai sociologi classici: è medico psichiatra, ed è anche uno
dei primi sociologi dei consumi. Condusse ricerche andando in giro per l’Italia con la sua 500, osservando i
consumi e i comportamenti quotidiani.
La sua intuizione principale è che le istituzioni non nascono da un patto freddo e razionale, ma da un
cambiamento drastico, da un momento rivoluzionario che definisce lo stato nascente, da momento di
disordine, di rottura, di rivoluzione e spesso anche di violenza. Da questo momento di crisi emerge quello
che Alberoni chiama stato nascente: una fase iniziale, creativa, carismatica, che precede la formazione di
una nuova istituzione. -> dal disordine nasce un nuovo ordine sociale.
Questa intuizione gli arriva anche dalla lettura dei culti del cargo: in alcune società tradizionali, l’incontro
con beni moderni portati dagli occidentali genera disordine e spaccatura. Una parte della popolazione si
entusiasma per le novità, un’altra rimane attaccata alle tradizioni e rifiuta il nuovo. In questo disordine
compaiono gli “stregoni” che riescono a introdurre il nuovo dentro la tradizione, raccontando che i beni
arrivati con i cargo sono in realtà doni degli antenati. Si crea così un mito che compatta il vecchio con il
nuovo e ricostruisce un ordine. Da qui Alberoni capisce che dal disordine può nascere un nuovo ordine
sociale.
Quando la società perde coesione, aumenta il disorientamento e la sfiducia. Le vecchie regole non bastano
più: esplodono mode, agitazioni, rivolte. Questi fenomeni sono il preludio alla nascita di un movimento. Il
movimento è una risposta creativa al disordine sociale: è un processo storico che inizia con uno stato
nascente e quasi sempre si conclude con la nascita di una nuova istituzione. Lo stato nascente è uno stato
mentale ed emozionale di fusione, entusiasmo, speranza. È allo stesso tempo individuale e collettivo: ognuno
sente di non essere l’unico a vivere quel tumulto interiore e riconosce negli altri lo stesso bisogno di
cambiamento. Da piccoli nuclei di persone che si riconoscono nasce un “noi” che si allarga e può dare vita a
grandi movimenti.
Lo stato nascente non può durare all’infinito. Il grande ciclo collettivo descritto da Alberoni va dalla
quotidianità, passa attraverso lo stato nascente e il movimento e ritorna a una nuova quotidianità, quella
dell’istituzione.
Ogni società alterna ordine e rinascita.
I valori nascono nel momento carismatico: nello stato nascente tutti sono portatori di valore, non sono il capo
carismatico.
Alberoni distingue i fenomeni collettivi di aggregato (un tifo allo stadio -> ma poi si torna a casa e non si è
creata una solidarietà) dai fenomeni collettivi di gruppo, in cui nasce una coscienza di “noi”. Solo da questi
ultimi può nascere un movimento: la moda, lo stadio, una folla occasionale possono preparare un terreno, ma
il movimento richiede la formazione di piccoli gruppi uniti da un progetto e da un forte legame emotivo.
Quando si entra in stato nascente e chi lo vive
Lo stato nascente nasce quando si rompe un equilibrio. In una società ordinata c’è una linea netta che separa
ciò che è bene da ciò che è male: le regole sono chiare, l’ordine è stabile. Quando però si introduce qualcosa
di nuovo, o quando il vecchio ordine non risponde più ai bisogni delle persone, questo equilibrio si incrina.
Comincia una tensione tra il vecchio e il nuovo, tra ciò che esiste e ciò che non funziona più. Si crea una
precondizione generale per lo stato nascente: un disordine in cui il vecchio non regge più e il nuovo non è
ancora nato.
Chi entra per primo in stato nascente? Le fasce di confine: persone deluse dal presente, che conoscono bene i
vecchi valori, vi sono profondamente legate ma si sentono tradite da come questi valori vengono incarnati
nella società. Allo stesso tempo hanno energia vitale, credono che si possa dare origine a una nuova società.
Non sono indifferenti, ma nemmeno pienamente integrate: stanno sul confine tra vecchio e nuovo. Sono le
fasce di confine a dare origine al movimento.
A livello individuale, molti grandi fondatori religiosi o riformatori sono esempi di soggetti in stato nascente:
San Paolo con la sua conversione sulla via di Damasco, Lutero con la rottura con la Chiesa di Roma, Buddha
che abbandona i privilegi della sua condizione per cercare una nuova via spirituale. Sul piano collettivo, un
esempio storico è la borghesia che ha dato vita alla Rivoluzione francese: non il popolo più povero, ma quel
ceto di professionisti, commercianti e proprietari che aveva risorse economiche, figli istruiti, e non trovava
più riconoscimento nel vecchio ordine aristocratico. Da lì nascono molti dei valori dell’Occidente moderno.
Dal Freud di Eros e Thanatos allo stato nascente
Per spiegare il passaggio dalla stabilità al disordine e al m
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Nozioni giuridiche fondamentali: lo Stato, Forme di Stato e forme di governo
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Lo stato di derivazione o stato di derivazione liberale e separazione dei poteri
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Lo Stato. Le forme di Stato e di Governo
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1 - Lo Stato moderno, la sovranità popolare, le forme di Stato liberale albertino sociale, autoritario e fascista