Test ingresso: più logica, mai più grattachecca

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

novità test ingresso 2013: più logica per i medici, più storia per gli architetti

Date anticipate ad aprile e luglio, voto di Maturità che influenzerà il punteggio finale e graduatoria unica nazionale per diversi corsi di laurea ad accesso programmato. Insomma, le novità riguardanti i test d’ingresso 2013 sono tantissime e molte ci hanno sorpreso proprio questo fine settimana. La rivoluzione è andata a toccare anche la natura ed il numero stesso dei quiz che da 80 sono passati a 60 e che, con ogni probabilità, non potranno più contenere domande – gaffes come quella della grattachecca del 2011.

MAI PIÙ GRATTACHECCA - “Nei pressi del noto Liceo Tacito di Roma si trova la ‘grattachecca di Sora Maria’, molto nota tra i giovani romani. Sapresti indicare quali sono i gusti tipici serviti? Menta, limone, amarena, cioccolato..”. Questo il testo di un quesito somministrato alla prova per accedere al corso di laurea di Professioni sanitarie nel 2011. Inutile dire la confusione che questa domanda generò tra i candidati al test, specie per chi a Roma era la prima volta che veniva e ne conosceva solo le aule universitarie. A quanto pare da quest’anno non potranno più accadere episodi simili. Infatti, nel decreto pubblicato dal Ministero dell’Istruzione venerdì scorso contenente le novità relative ai test d’ingresso si legge chiaramente che le domande generaliste siano state notevolmente ridotte.

VUOI FARE IL MEDICO? RISOLVI QUIZ LOGICI! - Infatti, se fino a poco tempo fa i candidati ai test passavano la loro estate con le teste perse tra pagine di giornali e mano sul telecomando per ascoltare tutti i tg del giorno in preparazione al loro test di ammissione, da quest’anno non sarà più così necessario. I quesiti generalisti sono soltanto 5 per chi dovrà affrontare la prova d’ingresso ai corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura. In particolare, da ora si punterà molto di più sulla logica visto che i prossimi candidati si troveranno a dover rispondere a ben 25 domande su 60 al riguardo. I restanti quesiti, per chi affronterà la prova di Medicina e Odontoiatria saranno così suddivisi: 14 di biologia, 8 di chimica e 8 di matematica e fisica, mentre per Veterinaria, oltre ai 5 generalisti e ai 25 di logica, ce ne saranno anche 12 di biologia, 12 di chimica e 6 di Fisica e Matematica.

NIENTE ARCHITETTURA SE NON CONOSCI LA STORIA - Chi invece sogna di diventare architetto, meglio che inizi già da ora a spulciare i suoi libri di storia. Infatti, per quanto riguarda il test d’ingresso di architettura, ci saranno ben 12 domande volte ad attestare la preparazione storica dei candidati. Insomma, cambia il numero dei quiz, il peso dato a certi argomenti ed anche i tempi a disposizione per risolverli. Infatti, se fino all’anno scorso si avevano a disposizione due ore, ora il tempo si riduce di un quarto d’ora: gli aspiranti universitari potranno risolvere il loro test in non più di 90 minuti.

QUANTI PUNTI? - Insomma, cambiano i tempi a disposizione, cambia il peso rivestito da certi argomenti e cambio anche il punteggio assegnato alle risposte che da quest'anno sarà:
- risposta esatta 1,5 punti;
- risposta errata -0,4 punti;
- risposta omessa 0 punti.

VOTO DI MATURITÀ, UNO SCOGLIO PER I RAGAZZI - Ma la cosa che continua a spaventare di più i ragazzi è il peso che da quest’anno avrà il voto preso all’esame di Maturità nel punteggio della prova di ammissione. Infatti, rispondendo correttamente a tutte le domande del test, si potrà raggiungere un punteggio massimo di 90, mentre i 10 punti finali per raggiungere 100 sono dati in base al proprio voto di esame. Insomma, una vera sfortuna per i maturandi che hanno paura di non riuscire a raggiungere un punteggio alto alla Maturità se dovranno studiare per i test fissati qualche giorno dopo il loro colloquio orale. Ma Alpha Test, da sempre leader nella preparazione alle prove di ammissione, tranquillizza gli animi: “Niente panico. In realtà, il voto di Maturità non pesa così tanto come si crede. Solo chi prenderà un voto alto all’esame vedrà la differenza, ma il punteggio del test non verrà influenzato da chi non ha ottenuto un’eccellenza. Va bene preoccuparsi per la competizione, ma bisogna anche considerare che, almeno solitamente, chi si presenta ai test d’ingresso con un 100 alla Maturità rappresenta la minor parte dei ragazzi”.

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1 dicembre 2017 ore 16:30

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