Specializzazioni mediche: la denuncia degli studenti

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di concorso scuole specializzazione medicina 2015

Al via il secondo concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione in Medicina. 13.188 aspiranti camici di bianchi sparsi su 261 sedi d'esame, per un totale di 432 aule e oltre 15.600 postazioni informatiche messe a disposizione per lo svolgimento delle prove che si terranno nell’arco di quattro giorni. E speriamo che stavolta le cose vadano meglio dello scorso ottobre 2014, quando un errore del Cineca ha rischiato di invalidare l'intero concorso. Concorso che in realtà sembrava avere anche ben altri vizi, come ha scritto una candidata a Skuola.net.

TEST COPIATI, CELLULARI MAI RITIRATI E BLACK OUT INSPIEGABILI: ECCO IL CONCORSO 2014 - Infatti, appena qualche giorno fa, poco prima del concorso 2015 per accedere alle Scuole di Specializzazione in Medicina , un utente ci ha inviato una mail che rivela particolare da brividi sullo svolgimento delle prove del 2014. Tra le varie irregolarità, ci ha segnalato:

1. LUOGHI DI SVOLGIMENTO DEL CONCORSO DIFFORMI - " Padiglioni di fiere con i pc ben distanziati, le tastiere coperte, senza alcun collegamento wireless, e dove i compiti si sono svolti in maniera regolare. D’altra parte aule informatiche di licei ove le postazioni dei pc erano una affianco all’altra a una distanza di 15 cm (quindi il compito è stato fatto in comitiva) e vi era collegamento ad internet, per cui molti concorrenti hanno usufruito 'dell’aiuto da casa'”.

2. SERVIZIO DI SORVEGLIANZA NON UNIFORME NELLE VARIE SEDI - "E questo è evidenziato dai punteggi, che in alcune aule hanno raggiunto quasi il massimo, con evidenti segni di copiatura (punteggi che sono i medesimi per il 90% dei candidati in un’aula, addirittura con gli stessi centesimi di punto). Questo è successo soprattutto il giorno della prima prova scritta, cosicchè le aule dove si trovavano fatalità tutti i “fenomeni”, hanno avuto uno stacco di punteggio di 15-20 punti ormai irrecuperabile con qualsiasi altra prova successiva".

3. BLACK OUT DOPO 40 MIN DALL'INIZIO DELLA PROVA - "Da bando le prove andavano iniziate e terminate nelle varie sedi tutte alla stessa ora. Questo non è successo poiché, in seguito a questa mancanza di corrente, invece di sospendere a tutti la prova, è stata lasciata andare avanti e fatta rifare in un momento successivo (anche dopo ore) solo nelle aule colpite dal disservizio elettrico. Questo ovviamente ha fatto sì che i candidati si siano potuti confrontare sulle risposte e poterle quindi modificare nella successiva prova che avrebbero rifatto. (anche questo è tutto testimoniato nei registri d’aula così come le svariate chiamate e interventi dei carabinieri in alcune aule di concorso). La prima prova scritta è dunque quella che ha completamente stravolto e falsificato le graduatorie".

4. NON SONO STATI RITIRATI I TELEFONINI - "E dunque, per molti candidati, ci sono stati 'grandi aiuti'. Tutto questo ovviamente va ulteriormente contro il bando, che vietava l’accesso in aula di qualsiasi dispositivo cellulare. Ma su questo punto, in molte aule… nessun controllo. Del resto, se abbiamo foto interne alle aule concorsuali, qualcuno con il telefonino le avrà pur fatte no?!".

5. ERRORE DEL CINECA - "Errore nella somministrazione dei compiti che sono stati invertiti tra loro. Le domande dei test erano ovviamente specialistiche degli ssd richiesti per quel preciso giorno e dunque, in seguito all’inversione, andavano annullate completamente. Invece, dopo l’uscita delle graduatorie, il Cineca ha deciso prima di richiamare tutti dopo pochi giorni a rifare le prove che erano state invertite (e dunque i candidati hanno nuovamente comprato voli aerei e biglietti ferroviari per raggiungere il loro luogo di residenza ove si sarebbe rifatta la prova, e dalla quale erano appena andati via). Successivamente, DOPO l’uscita delle graduatorie, hanno deciso di invalidare solo due domande per ciascuno dei due compiti, riassegnando il punteggio come segue: chi aveva sbagliato le domande incriminate riceveva 1 punto di bonus su ognuna delle 2 domande più 0,30 della penalizzazione che vi era stata data, per un totale di 5,2 punti in più sul punteggio finale. Chi invece aveva risposto in modo corretto a queste 2 domande non riceveva alcun punto, zero. Quindi questa decisione ha favorito chi ha sbagliato le domande! 2,6 punti su una graduatoria possono significare salire anche di 150 posti! Inoltre, le domande errate erano molte di più, quindi la scelta di annullare proprio quelle due, ha favorito alcuni piuttosto che altri. E tutto questo è successo a graduatorie già uscite. Successivamente sono entrati nei nostri compiti via internet, modificando le due risposte, correggendole a chi le aveva date errate. Questa cosa non doveva assolutamente accadere in quanto, alla fine di ogni prova, con l’inserimento del codice fiscale da parte nostra, il compito veniva (a detta del Cineca) congelato e reso non più modificabile".

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6. SE LE DOMANDE SBAGLIATE ERANO 3, PERCHÈ ANNULLARNE 2? - "Forse perché con 3 quesiti errati il compito va invalidato?"

7. QUESITI CON RISPOSTE ASSOLUTAMENTE SBAGLIATE - "E di queste inesattezze abbiamo intere bibliografie che lo testimoniano".

8. AL MOMENTO DI VISUALIZZARE IL PUNTEGGIO, I CANDIDATI HANNO VISTO SUI PC PUNTEGGI CHE, IN MOLTI CASI, SONO STATI RITROVATI CAMBIATI SUI FOGLI AFFISSI FUORI DALLE AULE - "Questo perché c’è stato un problema nel sistema informatico!"

9. IL PROBLEMA DELLA GRADUATORIA - "Lo scorrimento è stato lentissimo e ci sono ancora oggi posti da assegnare, con un ritardo di 3 mesi dall’inizio delle lezioni. Molti reparti si ritrovano scoperti poiché non hanno i medici del primo anno che ancora si devono iscrivere alla Scuola di Specializzazione. Questo comporta turni anche di 12-18 ore per gli altri medici e 3 mesi in meno di lavoro, e quindi di stipendio, per i neo-specializzandi, che non sanno neanche se avranno o meno la possibilità di recuperarli."

10. I CANDIDATI ERANO IN GRADUATORIA ANCHE SU 6 SPECIALIZZAZIONI - "Le graduatorie scorrevano a velocità diverse, per cui i medici hanno dovuto accettare il posto nella specializzazione che prima li chiamava, decadendo in automatico dalle altre. Questo ha fatto sì che i candidati, dopo aver preso il posto e aver iniziato a frequentare il reparto, hanno anche nel giro di 24ore, rinunciato al posto poiché si trovavano fuori luogo e non sapevano neanche di cosa parlasse la specializzazione che stavano frequentando. Per esempio chi voleva fare Igiene si è ritrovato chiamato a Chirurgia generale, non sapendo minimamente dove mettere le mani. Circa 100-150 neo-specializzandi hanno dunque abbandonato il posto che è stato perso, cioè tutte queste borse non sono state riassegnate. Alcuni colleghi, invece, hanno deciso di tenersi il posto unicamente per avere uno stipendio, ritrovandosi in reparti nei quali non sanno cosa fare e non essendo in alcun modo di aiuto. Ovviamente tutte queste persone, circa il 90% dei candidati entrati, riparteciperà al prossimo concorso per cercare di entrare nel proprio reparto di appartenenza, dove ha frequentato per anni e fatto la tesi… e ovviamente al prossimo concorso i numeri saranno astronomici: la maggior parte degli entrati, tutti gli esclusi e tutti i nuovi abilitati. Il numero quindi sarà sempre in crescita e questo renderà sempre più difficile specializzarsi".

11. DOCUMENTAZIONE CHE È STATA MANDATA DA PARTE DEI CANDIDATI SOTTO FORMA DI AUTOCERTIFICAZIONE - "Nessuno ha controllato niente, e si sono avuti curriculum gonfiati, persone che il giorno prima dell’inizio della presa in carico non erano neanche abilitate e iscritte all’Ordine dei Medici, voti di esami e di laurea falsi. Vorrei ricordare che un medico abilitato, senza specializzazione, può solo fare guardie mediche, piccoli lavoretti di 2-3 ore, e sostituzioni a medici negli studi di medicina generale, che sappiamo vanno in ferie a luglio-agosto. Dunque lavoriamo solo 2 mesi l’anno, se ci va bene! La possibilità di specializzarsi è per noi essenziale affinché possiamo inserirci nel mondo del lavoro. Siamo in una situazione gravissima, in un imbuto dal quale non riusciamo ad uscire. Al momento un medico abilitato è, a tutti gli effetti, in uno stato di disoccupazione totale, senza possibilità di terminare il suo ciclo di studi e potersi creare un futuro. Ovviamente tutta questa situazione, diventando sempre più insostenibile, spinge noi medici chirurghi ad andare fuori dall’Italia, con conseguente perdita per il nostro paese di molte menti e valide persone, alle quali poi all’estero viene invece riconosciuto il merito."

10, 100, 1000 SEGNALAZIONI: LA RISPOSTA DEL MIUR - Questa è solo una delle segnalazioni di irregolarità che ci sono state nel concorso delle Specializzazioni mediche 2014. Molte, alcune anche dello stesso tipo di quelle giunte a Skuola.net, sono state riprese tempo fa anche da L'Espresso e hanno generato così tanto clamore da spingere il Ministero dell'Istruzione a rispondere:

"Purtroppo il Consorzio incaricato di distribuire materialmente i test, il Cineca, ha commesso un grave errore materiale: ha invertito le domande specialistiche dell’area Medica e dell’area dei Servizi Clinici e ha rischiato di inficiare il risultato del concorso stesso. Per questo, il Miur ha dovuto fare una scelta e, a seguito di un confronto con l’Avvocatura Generale dello Stato, ha preso la decisione di non annullare i test, come si era ipotizzato in un primo momento, ma di eliminare dal conteggio finale le domande che risultavano incoerenti con i settori scientifici e disciplinari delle due aree di studio. È stato così possibile avviare il processo di iscrizione alle Scuole e consentire ai giovani in attesa di iniziare questo percorso di partire con la formazione. Quanto ai controlli effettuati durante le prove, il Ministero ha messo in campo un grande sforzo per predisporre aule, computer, vigilanza e garantire il regolare svolgimento della selezione. In tutta Italia sono stati oltre 12.000 i partecipanti, distribuiti in 442 aule. Numeri importanti. Si trattava del debutto di un concorso atteso per anni e finalmente arrivato a vedere la luce. Nell’articolo (quello de L'Espresso) si parla di sedi ‘non idonee’, ma senza specificare in base a quali parametri. Le sedi sono state tutte verificate dal personale del Ministero e la presenza di computer ravvicinati non era una ‘garanzia’ di facile copiatura: va ricordato che le domande erano sfalzate fra loro, come avviene in tutti i test. Ogni candidato aveva di fronte gli stessi quesiti ma mixati in ordine differente. Le commissioni, comunque, hanno vigilato. Va poi ricordato che siamo di fronte ad una platea non di studenti, ma di professionisti laureati: se qualcuno ha cercato di imbrogliare ha offeso se stesso e anche i propri colleghi. Si parla di ‘punteggi stellari’ in alcune aule e di centinaia di black out: il Miur ha effettuato tutti i controlli dovuti e non sono risultate anomalie nei punteggi tali da inficiare la prova, così come i problemi tecnici riscontrati sono stati risolti prontamente per poter garantire lo svolgimento delle prove. Nessun ‘baco’, poi, è stato registrato nel sistema informativo. La ‘galleria di irregolarità’ a cui fa riferimento l’articolo (de L'Espresso) è il contenuto dei ricorsi dei candidati che hanno scelto di percorrere questa strada. Su cui il Tar dovrà esprimersi. E in quella sede il Ministero illustrerà ulteriormente le proprie posizioni".

Serena Rosticci

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