Entrare a Medicina: il segreto di chi ce l'ha fatta

intervista a Carlo Giordano, arrivato tra i primi venti in graduatoria al test di Medicina 2013

Federica Sobrero, 19 anni, è tra le studentesse più brave d’Italia. Nei test di Medicina del 2015 la ragazza di Alba - che studia a Torino - ha ottenuto il punteggio più alto, ma lei non si sente migliore degli altri, anzi dice che “l’importante non è il voto ma essere entrata a Medicina”. Carlo Giordano, invece, è riuscito a piazzarsi tra i primi venti in tutta Italia, arrivando 19esimo, ai test di Medicina 2013. Oggi studia alla Federico II di Napoli. Noi di Skuola.net ci siamo chiesti quali fossero i segreti del loro successo e, per aiutarvi a diventare più bravi e spiegarvi come superare il test Medicina, li abbiamo intervistati. Come sono riusciti ad entrare a Medicina e sbaragliare la concorrenza?

Entrare a Medicina con un piano di studio infallibile


Impossibile farsi scappare la ghiotta occasione. Eravamo al telefono con la più brava d’Italia, quindi le abbiamo chiesto il suo segreto per una buona preparazione test Medicina, ovvio no? E allora: “Non ho niente più degli altri - ci ha detto - ho solo iniziato a studiare in tempo. Ho organizzato un programma di studio con dei tempi giusti e mi sono avvantaggiata”. Visto che la materia era molto interessante, siamo andati più a fondo, così da carpire tutti i suoi segreti di preparazione test Medicina: “Spesso i ragazzi iniziano subito a fare i test e le simulazioni, ma questo non va bene. E’ inutile fare i corsi preparazione test medicina senza avere una conoscenza di base del programma, si possono accumulare tanti errori e il risultato potrebbe essere quello di sentirsi più demoralizzati di prima”.

Preparazione test Medicina? Studiando in gruppo


Tra i consigli che siamo riusciti a farci svelare su come entrare a Medicina c’è anche lo studio di gruppo: “Io ho studiato con una mia amica - ha detto Federica - Studiare in due, massimo tre persone può tornare utile, ma non di più altrimenti si rischia di deconcentrarsi; questo potrebbe portare a rallentarsi a vicenda. In due ad esempio ci siamo trovate benissimo, anzi devo dire che ho imparato più cose grazie allo studio con un’altra persona che non da sola”. L'unione fa la forza, quindi: se avete un amico che desidera quanto voi entrare a Medicina - anche se si tratta di un potenziale rivale - perché non deporre le armi e inziare la preparazione test Medicina insieme?

L'ansia? Non deve distrarvi dall'obiettivo: entrare a Medicina


Cari ragazzi, anche la migliore d’Italia ci svela che ha avuto un po’ d’ansia e paura per il suo test, e lo ammette senza problemi: “L’ansia gioca un ruolo importante, può essere compromettente, anche io nella prova a Pavia ho avuto paura". Poi però si lascia sfuggire un’altra utile dritta: "Riuscire a controllare la preoccupazione è determinante per affrontare la prova”. E per chi si sta chiedendo come la più brava ha giudicato la prova di ingresso, “impegnativo” e “ingannevole” sono questi i due aggettivi che ha usato per descrivere il test di Medicina di quest’anno. Ma contro la paura che prende davanti il foglio consiglia: “Certo l’ansia c’è, ma quando hai il foglio della prova davanti devi pensare soltanto alle domande”M e, facendosi sfuggire un sorriso, aggiunge: "Se non fai così rischi di uscire di testa".

Il porta fortuna per entrare a Medicina


Prima di metter giù il telefono Federica si lascia scappare l’ultimo, vero, unico segreto dietro il successo ai test di Medicina: il suo peluche a forma di Marmotta. “L’ho portato in giro a tutte le prove che ho fatto, e forse mi ha portato davvero fortuna”. Ovviamente scherza: per ottenere risultati bisogna studiare ed essere determinati mentre i riti scaramantici, si sa, sono per chi non crede in se stesso. Federica prima di lasciarci ci dice che per il futuro si aspetta di fare una esperienza all’estero, per il resto nei prossimi sei anni ha intenzione di mettere la testa sopra i libri e laurearsi in Medicina.

Carlo e la sua avventura per passare il test di Medicina


Si è piazzato tra i primi 20 in tutta Italia, conquistando il 19° posto in graduatoria nazionale, e lo ha fatto senza troppo sforzo. Si chiama Carlo Giordano, oggi iscritto alla Federico II di Napoli, una delle Università che, in base ai risultati nazionali, ha raccolto più studenti eccellenti durante i test di ammissione del 2013. Se chiediamo a Carlo le sue prime impressioni sulla sua avventura per superare il test ingresso Medicina, ci racconta innanzitutto il lungo percorso che lo ha portato a sedersi in aula. Infatti, "Il traffico cominciava già prima di entrare in città, ho impiegato 30 minuti solo per passare il casello! Ho subito pensato che fosse per il test di Medicina.". Era fitta la folla dei ragazzi in fila per entrare in facoltà, e ci è voluta almeno un'ora per distribuire i partecipanti nelle aule e consegnare i plichi. "Per fortuna sono abituato a gestire l'ansia - ci ha raccontato Carlo - quindi sono riuscito a mantenere la calma". Infatti il futuro medico ha già partecipato ad importanti eventi come le Olimpiadi delle Scienze Naturali: uno con una marcia in più marcia, che ci spiega come prepararsi ai test di Medicina: "Affrontare altre sfide simili può essere molto utile.

Biologia e Logica: come prepararsi al test di Medicina


Carlo non si è fatto distrarre da niente ed è riuscito a mantenersi calmo e concentrato. "In più - dice - sono stato avvantaggiato per il fatto di aver frequentato lo scientifico sperimentale, quindi ero preparato sulle materie scientifiche. In realtà però pensavo di aver studiato poco quando sono arrivato al test: molti ragazzi hanno preso ripetizioni o frequentato corsi preparazione test Medicina, io mi sono preparato da solo per tutto agosto." Quindi, per eccellere e riuscire ad entrare a Medicina basta costanza e una buona preparazione test Medicina: "Il test non era particolarmente difficile. Mi sono preparato soprattutto su biologia e logica, la prima materia perché caratterizzante, la seconda perché è quella che dà più punteggio. Per fortuna non ci sono state domande strane tra quelle di cultura generale: mi preoccupava la vastità della materia e la poca inerenza di alcuni quesiti degli anni passati".

Un ultimo consiglio per entrare a Medicina


Come ultimo consiglio per i futuri partecipanti su come superare il test di ingresso di Medicina, Carlo ribadisce l'utilità di partecipare a iniziative e concorsi per studenti durante le superiori, come le Olimpiadi di Matematica e di Scienze Naturali: "Sono stato molto aiutato dal fatto di aver partecipato alle Olimpiadi di Scienze Naturali. Innanzitutto riguardano la biologia e in più mi hanno abituato ad usare un ragionamento logico che mi ha aiutato a impostare il test nel modo migliore. Avevo una marcia in più".

L’opinione dell'esperto in preparazione dei test di Medicina


Grazie ai suggerimenti di Federica e Carlo, i prossimi candidati avranno delle ottime armi per passare il prossimo test di Medicina. Ma se ciò non basta, riportiamo l’opinione del Dott. Di Muro, autore e responsabile del corpo docente di una delle più importanti aziende per la preparazione dei test di ingresso: ecco i consigli su come superare il test medicina 2017:
Per prima cosa desideriamo complimentarci con Federica per il suo ottimo risultato. L’esperienza di questi ragazzi ci permette di sottolineare tre aspetti relativi alla preparazione dei test di ammissione che abbiamo particolarmente a cuore:

- Fattore ansia. Come ripetiamo spesso il controllo dell’ansia è un fattore decisivo per il successo nei test di ammissione e richiede un allenamento specifico. Ogni anno sono centinaia i ragazzi che ci contattano per dirci che nonostante la preparazione adeguata non sono riusciti a mettere in campo le loro abilità per colpa dell’ansia. Per questo motivo è sempre bene esercitarsi con numerose simulazioni cronometrate e con corsi preparazione test medicina, per abituarsi a svolgere ragionamenti in tempi ristretti.

- Preparazione test Medicina. Per superare i test di ammissione Medicina una preparazione scolastica anche eccellente può non essere sufficiente: è necessario, infatti, sviluppare una competenza specifica relativa alla comprensione dei quesiti e all’applicazione a casi specifici di nozioni e procedimenti generali di risoluzione. Bisogna in sostanza sviluppare quell’attitudine al problem solving che non sempre si acquisisce durante il percorso scolastico. I ragazzi più fortunati possiedono quest’attitudine in modo innato, altri possono trovare a scuola un docente capace di conciliare la didattica tradizionale con quella mirata al superamento del test, altri ancora hanno la possibilità di partecipare a eventi (quali le Olimpiadi delle Scienze Naturali, della Matematica o del Problem Solving) appositamente organizzati per stimolare questo tipo di abilità; quelli che restano devono attivarsi il prima possibile per mettersi alla prova ed eventualmente allenarsi nel modo giusto - magari seguendo corsi preparazione test medicina - per migliorare il proprio rendimento.

- Studiare in gruppo: con moderazione. Come nota Federica lo studio in gruppo può essere utile purché il gruppo non sia troppo numeroso. Se parliamo di studenti che si preparano autonomamente, un gruppo fino a cinque ragazzi può portare ad un’esperienza costruttiva; se parliamo di studenti seguiti da docenti specializzati nella didattica per il superamento dei test di ammissione Medicina, gruppi fino a venti studenti stimolano una sana competizione e la condivisione delle abilità e delle conoscenze. Quando si superano questi numeri cresce il rischio dell’effetto “pollaio”, che certamente non giova alla preparazione.”


Carla Ardizzone, Carmine Zaccaro


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