Test Medicina 2016: prova facile, difficilissimo entrare

Marcello G.
Di Marcello G.

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Inutile negarlo: il test d’ingresso alle facoltà di Medicina e Odontoiatria quest’anno è andato bene. Sono tanti, tantissimi, gli aspiranti medici che hanno svolto il quiz lo scorso 6 settembre e che, quando hanno conosciuto il proprio punteggio, hanno festeggiato. Rispetto al 2015 il rendimento generale è stato nettamente migliore: il numero degli idonei - quelli cioè che hanno superato quota 20 punti – è salito vertiginosamente e più di un candidato ha ottenuto il punteggio massimo di 90; merito soprattutto della facilità del test di quest’anno rispetto ai precedenti. Ma il nostro consiglio è di andarci con i piedi di piombo, perché le cose non sono così semplici come sembrano. Perlomeno per un paio di ragioni.

MIGLIORA IL RENDIMENTO MA DIVENTA’ PIU’ DIFFICILE ENTRARE - Più candidati, meno posti disponibili, punteggi più alti: un’equazione terribile. Ma andiamo per gradi: per il 2016 il Ministero dell’Istruzione ha ulteriormente diminuito il numero di posti a livello nazionale; si è infatti passati dai 9402 posti dello scorso anno – tra Medicina e Odontoiatria – ai 9215 posti per il prossimo anno accademico. Questo però non ha scoraggiato le future matricole che, al contrario, sono decisamente aumentate: dai 53268 che hanno sostenuto la prova nel 2015 si è passati ai 56537 di poche settimane fa. Un dato che già basterebbe per farci dire che, paradossalmente, il 2016 verrà ricordato come l’anno in cui fu più difficile entrare a Medicina. È semplice matematica: la proporzione, dodici mesi fa, vide l’immatricolazione di circa 1 candidato su 5; ora sarà solo 1 su 6 a poter continuare a coltivare il proprio sogno.

SCHIZZA IN ALTO IL NUMERO DEGLI IDONEI - E poi c’è la questione punteggio medio, che è pronto a calare come una mannaia sulla testa di chi spera di diventare un medico o un odontoiatra. Se nel 2015, infatti, gli idonei furono meno della metà dei candidati totali (25.579 su oltre 53mila, il 48%) ora il dato è schizzato fino al 94% - 52.977 su poco più di 56mila iscritti – praticamente tutti quelli che si sono presentati a svolgere il test.

Vuoi sapere come funziona il ricorso a Medicina? Guarda il video:

PER IMMATRICOLARSI SERVIRÀ UN PUNTEGGIO ALTISSIMO - Ecco quindi che anche il punteggio minimo d’ingresso è destinato a salire alle stelle. Per averne la conferma bisognerà attendere il 4 ottobre, giorno in cui il Miur pubblicherà la graduatoria definitiva, ma già si può ragionare su quale sarà il PMT, il punteggio minimo teorico. Secondo il portale specializzato Alpha Test, potrebbero non bastare addirittura 64 punti, più del doppio rispetto ad un anno fa (quando servì un modesto 31,6 per iscriversi a Medicina o Odontoiatria). Tutto dipenderà dalle preferenze sulla sede d’iscrizione. Portando l’esperienza delle scorso anno, quando a conti fatti, il PMT si abbassò di qualche punto si può immaginare che alla fine la quota d’ingresso s’aggirerà tra i 63 e i 63,2 punti (tra 62,6 e 62,8 per Odontoiatria).

SCENARIO RIBALTATO RISPETTO ALL’ANNO SCORSO - La sostanza, quindi, cambierà di poco; non basterà essere stati bravi al quiz, ma super-bravi, molto di più dell’anno scorso, quando anche studenti non preparatissimi ottennero un posto; se poi avrete svolto il test in una delle sedi più ambite – come Milano, Roma, Siena Pavia solo per citarne alcune – dovrete sperare di essere stati quasi perfetti; già si parla di oltre 70 punti. Pensare che, nel 2015, con questo punteggio si era tra i primi in graduatoria. Ma questo è un altro discorso, chiama in causa un pizzico di fortuna che anche in occasioni del genere può servire, eccome.

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