Dislessia nella storia, tesina

Tesina di terza media che è un viaggio per incontrare personaggi dislessici che hanno lasciato un segno nella storia superando questo limite.

E io lo dico a Skuola.net

la dislessia nella storia

MUSICA
JHON LENNON
La dislessia è un disturbo dell’apprendimento che impedisce una lettura fluida e corretta e può manifestarsi sotto diverse vesti. Come ha mostrato la storia di molti personaggi famosi si tratta di un ostacolo al raggiungimento del successo.
Un dislessico famoso è Jhon Lennon nato a Liverpool il 9 ottobre 1940 e morto a New York l’ 8 dicembre 1980. È stato un cantautore, polistrumentista, poeta, attivista e attore britannico.
Dal 1962 è stato compositore e cantante del gruppo musicale dei Beatles, dei quali, in coppia con Paul McCartney, ha composto la maggior parte delle canzoni.
Ha scritto alcune tra le canzoni più famose della storia del rock and Roll ed è il cantautore di maggior successo nella storia delle classifiche inglesi.


INGLESE
THE BEATLES

The most popular pop group of the period was the Beatles, an English rock band from Liverpool whose members were Jhon Lennon, Paul McCartney, George Harrison and Ringo Starr. They are the most commercially successful popular music band in history.
Theire music is considered one of the defining phenomenon in all of popular culture. In the United Kingdom they realeased more than 40th different singles and albums that reached number one. This commercial success was repeated in many other countries: infact by 1985 they had sold over one billion records and tapes worldwide. The Beatles led the mid-1960’s musical british invasion into the United States. They’re first live American television appearance was on the “The Ed Sullivan” show on 9 February 1964. Their clothes, styles, and statement made them strend-setters, witch influeced the social and cultural century of the 1960s the success of Beatles was named Beatlesmania.

STORIA

Hitler
Un personaggio storico che ha segnato la storia con la sua tirannia e le sue leggi, con la sua ossessione di sterminio, era anch’egli dislessico.
Adolf Hitler nacque nel 1889 a Branau, sul confine tra Austria e Germania. Il giovane Hitler mostrò subito un carattere scorbutico e testardo.
A 18 anni morì la mamma di tumore alla quale era molto attaccato e rimasto con il padre un tipo violento e aggressivo, molto probabilmente ha inciso sul suo futuro modo di agire. Il suo fallimento e i continui rifiuti nella vita lavorativa l’han portato ad odiare l’umanità, nel 1919 decide di entrare in politica con idee di antisemitismo, disprezzo per la democrazia e nazionalismo. Nel 1920 conquistò, grazie alle sue doti di leader e oratore, la guida del partito nazionalsocialista, con le SA Hitler tentò un colpo di stato a Monaco, che però fallì e Hitler venne arrestato e condannato a cinque anni di reclusione. Fu durante i 5 anni di reclusione che scrive il Mein Kampf che divenne la Bibbia dell’ideologia del partito nazista; ed è qui che afferma che tutte le vicende umane erano interpretate come un eterno conflitto tra razze superiori, gli Ariani contro razze inferiori, gli Ebrei. Il suo obbiettivo era quello di estirpare la razza ebraica. Alle elezioni del 1933, Hitler ebbe la maggioranza assoluta. Hitler inizia la sua “demolizione” della razza inferiore: nel 1935 ottenne il potere assoluto proclamandosi Fuhrer o capo supremo del Terzo Reich e istituendo un apparato militare di controllo, repressione e terrore: le famigerate SS o camicie nere che insieme alla Gestapo, la polizia di Stato con pieni poteri, istituirono il sistema dei campi di concentramento per eliminare gli oppositori. Le persecuzioni furono all'ordine del giorno, il bersaglio preferito erano gli ebrei che non potevano più lavorare, e vennero privati della cittadinanza tedesca e in seguito deportati nei campi di sterminio. Dal 1938 la violenza e l crudeltà verso gli ebrei esplose: intere famiglie di Ebrei vennero deportate nei campi di concentramento ma anche oppositori politici e tutti coloro che creavano un handicap e che quindi potevano contaminare la purezza della razza ariana. Si parla di genocidio, lo sterminio di una razza. Hitler provò per tutta la vita una violenta repulsione per l'handicap mentale e la deformità fisica, attratto com'era dai canoni di bellezza e purezza. In più occasioni definì gli ebrei come un virus che doveva essere curato oppure ad un cancro che doveva essere asportato. Allo stesso modo egli vedeva i disabili. La guerra è per Hitler un altro modo di affermare la superiorità della razza ariana, finchè nel 1944 le sorti della guerra non cambiano, in seguito allo sbarco in Normandia, cui seguono una serie di sconfitte dalle quali
il fuhrer non si riprese più. Finché il 30 Aprile 1945 Hitler si toglie la vita, imitato da altri capi del regime. Il 2 maggio i sovietici entrarono a Berlino e l’8 maggio la Germania firmò la resa senza condizioni.

ARTE
PABLO PICASSO
Pablo Picasso nasce a Malaga il 25 ottobre 1881 e muore a Mougins l’8 aprile 1973, è stato un pittore, scultore e litografo spagnolo di fama mondiale, considerato uno dei maestri della pittura del XX secolo.
Il lavoro di Picasso è spesso suddiviso in periodi: “periodo blu”, “periodo rosa”, “periodo africano”, “cubismo analitico” e “cubismo sintetico”.
Nel cubismo analitico l’immagine si frantuma, i visi e gli oggetti si frammentano. La visione totale è permessa da molteplici punti di vista. Il cubismo sintetico introduce lettere stampare, listelli di legno, altri oggetti, attraverso collage che si presentano come frammenti di realtà integrati al quadro.
Secondo uno scienziato olandese all’origine dei quadri cubisti di Picasso ci sarebbe stata, oltre all’emicrania, la dislessia. Il confine tra il genio e la follia è sottile, e Picasso portava dentro di se la consapevolezza del male, dell’orrore che esprimeva nei suoi dipinti, nelle sue sculture e nelle ceramiche.

ITALIANO
Agatha Christie

Di donne dell’antichità che sono state dislessiche non si sa molto, perché in passato le donne non andavano a scuola. Comunque abbiamo una grande scrittrice di gialli, Agatha Christie.

Agatha Mary Clarissa Miller, meglio conosciuta come Agatha Christie, è la più famosa autrice di romanzi gialli. Nacque il 15 Settembre del 1890 a Torquay. Dell’educazione di Agatha si occuparono la madre e la nonna. A 16 anni le fu permesso di recarsi a Parigi, per perfezionare gli studi di musica e canto, perché a quel tempo aspirava a diventare una cantante lirica. Dopo due anni tornò in Inghilterra e cominciò a dedicarsi all’altro suo hobby: la scrittura. Nel 1912, ad un ballo, conobbe Archibald Christie, giovane ufficiale d'artiglieria, con il quale due anni dopo si sposò. Durante la prima guerra mondiale, Agatha lavora presso l'ospedale di Torquay, e lì impara molto sui veleni e sui medicinali, cosa che le tornerà molto utile quando, ispirata da queste conoscenze, deciderà di scrivere romanzi gialli Quando cominciò a scrivere fu stimolata anche da una sorta di scommessa che aveva fatto con la sorella, la quale riteneva che non sarebbe riuscita a diventare una scrittrice. Agatha Christie è scomparsa il 12 gennaio 1976 a Wallingford nella sua casa di campagna.

Sembra che i dislessici, quando vengono “colpiti” nel loro amor proprio, facciano emerge tutto il meglio di sé per dimostrare quello che sono capaci.

Il caso della domestica perfetta è una raccolta di racconti gialli di Agatha Christie, pubblicata per la prima volta nell'ottobre 1979.

LA DOMESTICA (parte 1-2)
Qui un’onesta giovane del paese di Miss Marple, domestica a casa di due sorelle zitelle, viene licenziata dalle proprie datrici di lavoro con l’accusa di aver sottratto un gioiello; gioiello peraltro poi ritrovato dalla stessa domestica in un cassetto della casa. Dopo il licenziamento della giovane le due sorelle riescono, contro ogni probabilità, ad assumere una domestica che è il ritratto della perfezione e dell’efficienza. Come sempre nelle storie di Agatha Christie però anche nella più apparente e cristallina perfezione si nasconde l’inghippo.
Il racconto è diviso in due parti: nella prima parte Miss Marple è una tipica signorina inglese di una certa età, dall’ aspetto innocuo e un po’ insignificante. In questo racconto corre in soccorso di Gladys, una giovane domestica che è stata licenziata; si mormora -e si sa che le chiacchiere sono spesso più velenose delle accuse dirette- che la ragazza abbia sottratto una spilla. Nella seconda parte Miss Marple non è riuscita a difendere il posto di lavoro e la reputazione di Gladis. Ma la nuova domestica delle sorelle Skinner non la convince: troppo perfetta. Ancora una volta ha visto giusto: improvvisamente Mary Higgins si volatilizza e solo la simpatica vecchietta riuscirà a sciogliere l’enigma della sua scomparsa.

SCIENZE
Thomas Edison

Thomas Alva Edison è considerato uno degli inventori più produttivi del suo tempo, avendo ottenuto il record di 1093 brevetti al suo nome, cioè un invenzione ogni due settimane. Edison nacque in America a metà del 1800. Imparò a parlare tardi, verso i 4 anni. Andò a scuola a 7 anni, ma dopo 3 mesi la mamma decise di ritirarlo perché veniva chiamato “ritardato”. Fu lei a fargli amare la letteratura leggendogli la Bibbia e i grandi classici. A 9 gli diede un libro di sperimenti scientifici. Al (diminutivo di Alva) fece tutti gli esperimenti del libro chiedendo alla mamma mille spiegazioni. La mamma credette sempre molto nel figlio tanto che lo stesso Edison disse che fu lei il motivo del suo successo. A 13 anni già lavorava, fece i lavori più strani, tra cui vendere i giornali e caramelle sul treno, mentre eseguiva i suoi esperimenti in una carrozza che aveva adibito a laboratorio. Un giorno però il treno prese fuoco a causa dei suoi esperimenti e perse il lavoro. Fece il giornalista, anche se il suo modo di scrivere rimase sempre “povero” per tutta la vita. Ma la sua dislessia non lo bloccò.

LA LAMPADINA
La prima lampadina fu inventata da T. A. Edison nel 1879: si trattava di un bulbo di vetro in cui si trovava un filamento di cotone carbonizzato che, attraversato da corrente, veniva portato ad alta temperatura, emettendo luce. Solo a partire dal 1907 iniziò l’utilizzo della comune lampadina a incandescenza con filamento di tungsteno, che presentava una durata di gran lunga superiore a quella della sua “antenata”. Dagli studi sui gas rarefatti degli anni ’20 del secolo scorso, derivano le attuali lampadine fluorescenti, in commercio dagli anno ’80. Si tratta dei tubi di vetro rivestiti all’interno da polveri fluorescenti e contenenti piccole quantità di mercurio gassoso e argo. Queste lampadine sono anche dette “a luce fredda”, perchè non si basano sull’effetto termico della corrente. Un interessante prospettiva per il futuro è rappresentata dai led, che emettono luce a partire da micro chip. Oggi sono ancora molto costosi, ma potrebbero diventare indispensabili per la vita quotidiana a causa del loro basso consumo e della loro lunga durata. Per una disposizione europea dal 2012 non si troveranno più in commercio le vecchie lampadine a incandescenza, ma solamente lampadine fluorescenti “a basso consumo”.
Questo cambiamento offrirà molti vantaggi: infatti le nuove lampadine a fluorescenza consumano fino all’ 80% in meno di energia e durano 10 volte di più delle lampade ad incandescenza. Si calcola che, in Europa, potranno essere chiuse ben 10 centrali termoelettriche, con conseguente risparmio di combustibili fossili e minore inquinamento dovuto alle emissioni gassose delle centrali.
Ne deriverà un vantaggio sia per la collettività sia per il singolo cittadino, che pagherà meno cara la bolletta energetica.
Lo smaltimento delle lampadine a fluorescenza esaurite dovrà essere rigorosamente differenziato, perché contengono piccole quantità di mercurio.
L’Italia, al contrario di altri paesi Europei, deve ancora organizzarsi per realizzare la raccolta delle lampadine usate nei negozi dove sono state acquistate, favorendo così un facile e corretto smaltimento.

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