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Tema svolto: Il valore del silenzio


Succede a tutti, nel corso di una conversazione, di trovarci in un momento di difficoltà perché non sappiamo più che cosa dire. Allora cerchiamo in tutti i modi di colmare questo vuoto, con domande o argomenti qualsiasi pur di riempire il silenzio. Questo succede perché, al silenzio si è soliti attribuire un valore negativo. Non è così perché il silenzio è anch’esso una forma di comunicazione.
Il primo assioma della comunicazione afferma che non si può non comunicare, cioè che la comunicazione non è solo quella verbale a cui siamo abituati; anche il non parlare comunica qualcosa, a volte con effetti negativi, ma spesso con effetti positivi per i due interlocutori. Il nostro comportamento comunica sempre qualcosa, senza che ci sia bisogno di parole. Quindi, il silenzio, che sembra la negazione per eccellenza della comunicazione e dei rapporti interpersonali, in realtà può comunicare molto di più di quanto pensiamo. A volte, il silenzio, se usato male, può comunicare qualcosa che va al di là delle vere intenzioni del ricevente. Faccio l’esempio di un messaggio WhatsApp inviato ad una ragazza che mi piace e che non mi risponde. Forse il suo silenzio può essere causato da insicurezza, dal desiderio di non esporsi troppo, dalla decisione di chiudere il rapporto con me, anche se ho verificato che essa è on-line. Per reazione potrò chiedere spiegazioni, essere meno disponibile nei giorni successivi oppure, addirittura, vendicarmi. In questo modo, un semplice silenzio non è stato inoffensivo perché ha causato un peggioramento del rapporto interpersonale. In altre situazioni, invece, il silenzio crea una situazione positiva perché migliora la comunicazione ed il rapporto con una persona In questo caso, il silenzio non significa mancanza di parole, bensì uno sforzo ad andare più avanti per comprendere meglio ciò che l’interlocutore ci sta dicendo. Il silenzio è allora un mezzo per imparare ad ascoltare, per porsi nella stessa situazione dell’altro, per capire fino in fondo il mio interlocutore senza dover esprimere giudizi o lasciarsi prendere da emozioni. Il silenzio può avere significati diversi se accompagnato da un’azione: abbracciare, restando in silenzio, può voler dire “fatti coraggio, ti voglio bene”, uno sguardo silenzioso può esprimere incoraggiamento o affetto. Il silenzio può anche essere collegato ad un sentimento di paura, di amore o ad una riflessione. Pensiamo a un ragazzo ed una ragazza innamorati che si tengono per mano e si guardano negli occhi. Il loro silenzio esprime tanti sentimenti che la parola non potrebbe esprimere. Il silenzio favorisce anche l’osservazione della realtà che ci circonda, ci rende più sereni, ci permette di avvicinarsi in modo diverso agli altri ed anche di conoscere meglio noi stessi. Come si vede, con il silenzio si possono esprime molte cose, più cose che con la parola, Purtroppo oggi la “parola” è sempre più predominante e si riserva sempre meno spazio alla riflessione silenziosa e al ripiegamento su se stesso per ascoltare il proprio io oppure per creare un’ empatia creativa con l’altro
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