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Valore e importanza del latino, tema



Nella nostra epoca contemporanea, sempre caratterizzata da cambiamenti linguistici, culturali e comportamentali in cui social media, app e post risultano essere l’unico aspetto centrale, abbiamo ancora bisogno di studiare il latino? La lingua latina, parlata nel 1 millennio a.C. nel Lazio e diffusasi poi con l’espandersi del dominio di Roma, è la lingua madre del nostro italiano, in quanto nei secoli la sua evoluzione abbia portato alla nascita delle lingue moderne romanze.
Da anni sono numerosi i dibattiti sull’utilità dell’insegnamento del latino nelle scuole, tanto che c’è chi vorrebbe ridimensionarlo e persino abolirlo. La critica principale mossa contro questa lingua è che toglie spazio ad altre materie, come se tutto si potesse ridurre ad una scelta tra “latino o matematica“ e ci si continua a chiedere perché nel 2019 ancora venga studiato al posto di, Ad esempio, incrementare le ore di inglese o un’altra lingua straniera, ripristinare educazione civica o musica.
Non sempre immediata da parte degli studenti, obbligati a tradurre versioni ed Imparare a memoria declinazioni, l’importanza dello studio di questa lingua. Spesso tutto si traduce nel semplice apprendimento di una lingua straniera senza però avere alcuna utilità evidente nella vita quotidiana.
La sorte del latino è quasi paradossale, Visto che era una lingua universale che ha consentito per secoli agli studiosi ed ai grandi potenti di comunicare tra loro in tutta Europa.
Al giorno d’oggi, grazie forse al “Sidereus Nuncius” di Galileo Galilei, il latino è al centro del mondo scientifico che se n’è appropriato per catalogare e fare ricerca, essendo infatti alla base della classificazione delle specie.
Lo stesso Dante, il “Sommo poeta” padre della lingua italiana, scrisse il “De vulgari eloquentia” Per mostrare la bellezza della lingua volgare, e chiaramente lo ha fatto in latino.
Oltre all’ambito storico è fondamentale anche quello artistico. Tradurre una versione comporta uno sforzo logico sulla costruzione delle frasi che si ripercuote anche sulla lingua italiana. Lo studio della grammatica latina aumenta la fluidità del proprio italiano ed allarga gli orizzonti linguistici. Il centro della discussione si focalizza sull’attualità del latino, lingua che non deve “ritornare“ poiché di fatto mai realmente scomparsa. Infatti, il nostro modo di parlare, e quindi di pensare, anche se non sempre è evidente, proviene dal latino.
L’avversione all’apprendimento di questa lingua può essere giustificata dalle modalità con cui viene insegnata, basandosi sul concetto di dovere ed imposizione; costruttivo sarebbe quindi riflettere sulla didattica sui differenti modi di metodi per farla apprezzare agli studenti.
Bisognerebbe essere consapevoli e non perdere mai di vista il motivo per cui si studiano determinati argomenti e trasmetterlo agli allievi per azionare una sorta di meccanismo di apprendimento cosciente, giudizioso e soprattutto non passivo.
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