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Tema - La terra dei fuochi

Da sempre l’uomo, davanti alle tante difficoltà della vita, ha cercato sempre di evadere e addirittura di rifugiarsi in un mondo sereno, in cui potesse dimenticare le ansie quotidiane e così sfuggire alle paure, alle angosce che lo assillano e lo perseguitano. Questo posto è stato sempre la propria casa, ma purtroppo, da un po’di tempo a questa parte, noi campani, abitanti della cosiddetta “Terra di fuoco”, non possiamo più far riferimento a questa sorta di riparo poiché un mix costituito da interessi criminali e indifferenza delle istituzioni ha soffocato totalmente la popolazione, esposta nella
propria casa, al potere dei boss e all’aggressione di patologie devastanti come l’ incredibile aumento di malattie come tumori, leucemie tra i bambini e infezioni respiratorie. Un tempo le parole “vita, salute e ambiente”, avevano un
significato di proliferazione, di dignità mediterranea, oggi invece indicano una regione, cioè la Campania e precisamente le due province di Napoli e Caserta, ridotte al degrado ambientale dovuto alla delinquenza, alla criminalità organizzata, la quale, non curandosi del proprio territorio e preferendo lo sporco ed egoistico guadagno, ha contribuito a riempire i campi di sostanze altamente tossiche a tal punto da contaminare anche le falde acquifere e di conseguenza, gli ortaggi e la verdura che naturalmente ha portato ad un aumento della mortalità, tanto da essere chiamato da molti “Triangolo della morte”. Tutto è iniziato anni addietro, anche se la verità è uscita fuori nel 1997, quando il Camorrista Schiavone, dopo il suo arresto, ha, nelle vesti di pentito, evidenziato la situazione del sottosuolo Campano.

Lo Stato naturalmente, ha tentato di insabbiare il tutto per evitare onerose bonifiche, o forse perché aveva sottovalutato la reale gravità del problema, tentando di tamponare le varie emergenze rifiuti che si susseguivano nel corso del tempo, non dando però alcun intervento risolutivo. Di recente tutta questa situazione è venuta fuori dopo delle dichiarazioni e delle indagini che hanno mostrato lo stato della nostra terra. Molti hanno sostenuto che il problema dei rifiuti tossici, sia il risultato di un patto tra la criminalità organizzata con i vertici dello stato, con i servizi segreti e con la massoneria, per favorire la salvaguardia dell’industria nazionale.
La domanda da porsi è se è giusto che per salvaguardare l’economia dobbiamo essere sacrificati noi, “noi” non solo nel senso di cittadini del “Triangolo”, ma noi esseri umani. Noi campani eravamo abituati ad essere conosciuti come regione di stragi, ma non pensavamo minimamente che una tragedia ancora più grande si consumasse sotto i nostri occhi, lentamente, giorno per giorno. Eppure ci siamo trovati di fronte a vittime giovani che s’immolano all’indifferenza, poiché ormai anche il solo termine Tumore, fa talmente paura che ormai lo si chiama “La malattia”, e ormai è talmente diffuso che non ci meraviglia più sentire che un conoscente, un vicino, un familiare, un amico ne sia affetto, anzi, aspettiamo giorno per giorno, come zombie, che ci venga data la notizia di nuovi casi e/o nuovi decessi. Ogni giorno si vede in TV o si legge sui giornali che i cittadini chiedono a gran voce la bonifica delle discariche illegali ed un intervento dell’esercito per bloccare il diffondersi dei roghi causati da incoscienti che bruciano materiale altamente inquinante come amianto, polistirolo ecc, che inquinano l’aria tramite un nuvolone nero che siamo ormai abituati a vedere, ma purtroppo le nostre, sembrano le voci dei muti, che cercano di gridare
e che però non vengono sentite. Anche la natura si sta ribellando, sono conosciuti casi di feti animali nati malformati, di animali morti intossicati senza apparente ragione. Come detto tutto ciò va avanti da anni, ma solo adesso ce ne stiamo rendendo conto realmente e la cosa che più fa rabbia è che molti abitanti delle altre regioni, non si creano alcun problema in quanto per loro, il problema è solo dei cittadini della mortificata regione, non considerando che i prodotti Campani vengono esportati in tutta Italia e all’ estero e che quindi si può dire che il problema può essere considerato nazionale. Inoltre, tolto questo aspetto, come si può restare indifferenti di fronte a notizie come quelle del piccolo Riccardo che a soli 2 anni si è ritrovato vittima della “Terra dei fuochi”? Purtroppo per bonificare i nostri territori ci
vorranno dei decenni, ma una cosa è sicura, noi cittadini non ci piegheremo e vogliamo credere un’ultima volta nelle istituzioni sperando che si mobilitino in modo deciso per bonificare il suolo e per far si che un giorno, i nostri
figli, possano dire che vivono non nel “Triangolo del terrore”, ma nel territorio che dai romani fu definito “Pianura Felix” poiché molto fertile e fiorente.

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