Concetti Chiave
- Una ricerca condotta dagli studenti del Liceo Scientifico Giotto Ulivi ha coinvolto 900 ragazzi, analizzando temi come alcool, droghe, amore e famiglia.
- Il 72% dei giovani consuma alcool, con motivazioni che spaziano dal divertimento all'attenzione, mentre il 23% ha esperienza con le droghe, con opinioni variegate sulla loro pericolosità.
- Quasi la metà degli intervistati non fuma; il 67% ritiene sia sbagliato fumare nei luoghi pubblici, evidenziando una consapevolezza sui rischi legati al fumo.
- Le opinioni sul sesso variano: il 45% ritiene debba esserci un legame emotivo profondo, mentre il 36% considera difficile trovare l'amore.
- Il 61% dei ragazzi ha un buon rapporto con la famiglia, e solo una minoranza partecipa ad associazioni, evidenziando un basso coinvolgimento sociale.
Ricerca sul comportamento giovanile
Poche settimane fa il Liceo Scientifico Giotto Ulivi ha pubblicato un’interessante ricerca, curata dagli stessi studenti (dalle classi IV F e III E), che offre un vero e proprio identikit dei giovani mugellani, o almeno di quelli che frequentano il liceo borghigiano. E’ una ricerca interessante perché fatta non a campione o su numeri ristretti, ma attraverso un articolato questionario compilato da ben 900 giovani, e su numerose tematiche, dalla politica alla droga, dal fumo e alcool all’amore, dalla famiglia al lavoro e al tempo libero.
Andiamo quindi a vedere quali sono stati i risultati della ricerca.
Consumo di alcool e droghe
Il 72% dei ragazzi che hanno risposto al questionario beve alcool: un quarto di loro non disdegna i superalcolici, mentre la birra, bevuta dal 43%, batte il vino (32%).
Si beve però saltuariamente (il 37%), o una volta la settimana (23%), mentre sono pochi quelli che bevono alcol tutti i giorni (5%). Secondo il 41% la gente beve alcolici per divertirsi, il 21% crede lo si faccia per attirare l’attenzione, il 13% per dimenticare, l’11% per estraniarsi dalla realtà, e il 10% per perdere le proprie inibizioni.
Circa 200 ragazzi, il 23% del totale degli intervistati, dichiara di aver fatto uso di droghe: il 5% dice di aver provato una volta ma non gli è piaciuto, il 10% la usa saltuariamente, il 2% una volta la settimana, un altro 2% più volte la settimana e il 4% tutti i giorni. I giovani non danno un giudizio leggero a proposito delle droghe leggere: se il 32% ritiene vi sia differenza tra droghe pesanti e droghe leggere perché quest’ultime non darebbero assuefazione, il 35% ritiene invece che entrambe diano dipendenza, e un altro 33% considera pericolose anche le droghe cosiddette leggere. Infine, alla domanda “Come consideri le persone che usano droga?”, il 28% le definisce insicure, il 21% stupide, il 17% non differenti da chi non ne fa uso, il 12% esibizioniste, il 10% disadattate, mentre l’1% le considera coraggiose, il 4% alternative e il 2% interessanti.
Abitudini sul fumo
Quasi la metà dei ragazzi sta lontano dalla sigaretta: il 47% dichiara di non fumare, il 15% ha provato una volta ma non ha gradito, il 14% lo fa saltuariamente, il 9% fuma da 1 a 5 sigarette al giorno, il 10% fino a 10 sigarette al giorno, il 5% un pacchetto al giorno. Il 67% è convinto comunque che sia sbagliato fumare nei locali pubblic, il 27% sbagliato in presenza di bambini e donne incinte, solo il 6% ritiene che sia giusto.
Infine una domanda su scuola e sostanze: la gran maggioranza ritiene che la scuola informi poco (41%) o nulla (38%) sui danni provocati da droga, alcool e fumo.
Opinioni su sesso e amore
La risposta più gettonata alla domanda “Che opinione hai del sesso?” è la seguente: “E’ una cosa da praticare solo con la persona che si ama veramente”. Risponde così il 45% dei ragazzi, mentre il 38% risponde che “è una cosa molto seria da fare con prudenza”, contro un 30% che dice che “è una cosa da praticare senza problemi quando se ne ha voglia”.
Per il 30% dei giovani mugellani che frequentano il liceo l’amore “è una cosa di grande importanza” per il 22% “è una cosa fondamentale”, per il 31% “è qualcosa di molto profondo”, ma per il 36% “è difficile da trovare” e il 20% lo considera “cosa molto seria e complicata”. I ragazzi definiscono le ragazze sensuali (55%), intelligenti (53%), sognatrici (40%), ma anche pettegole (34%), invidiose (29%) e lunatiche (29%). Le ragazze rispondono definendo i maschi materialisti (39%), immaturi (39%), superficiali (30%), ma anche virile (28%), sensibile e romantico.
Percezione della scuola
Prima domanda sulla scuola: per 477 giovani mugellani è luogo d’incontro, per 412 (si potevano dare più risposte) è “fondamentale”, per 330 è da cambiare in qualcosa, 111 la giudicano piacevole, per 62 è inutile, per 63 è bene organizzata, per 229 è male organizzata.
Sulle prospettive di lavoro, 269 lo vogliono molto dinamico, 268 lo preferiscono serio e tranquillo, 142 di tipo intellettuale, 98 di tipo manuale, 95 vogliono fare i dirigenti, 98 lo vorrebbero non molto impegnativo
Tempo libero e lettura
La lettura non è molto gettonata: solo 54 dicono di leggere moltissimo, 132 leggono molto, 221 giudicano di leggere “abbastanza”, mentre 317 confessano di leggere “poco” o “niente” (72). E si leggono più giornali e riviste (597), che libri (420). Tra gli argomenti, il preferito è il “giallo”, indicato come preferito da 189 ragazzi e ragazze, 150 scelgono i romanzi, 109 la fantascienza, 66 l’horror, 59 l’avventura, solo 10 i classici, solo 6 la politica.
E nel tempo libero, solo 63 scelgono la lettura: il top è “uscire con gli amici”, con 600 preferenze, seguito da ascoltare musica (347) e dallo sport (264). Più indietro la TV (195) e il computer (161). 99 nel tempo libero dormono.
Musica e sport preferiti
La musica preferita? Per rock e pop, prevedibilmente, è un plebiscito: 391 votano pop, 364 rock, e 206 musica commerciale; il rap lo ascoltano in 68, fanalino di coda, altrettanto prevedibilmente, è la classica, ascoltata da 47 giovani, meno del 5%
Lo sport è “non praticato” da 255, mentre quello più praticato è il calcio (135), seguito dal nuoto (60), palestra (47), pallavolo (43), aerobica (29), basket (25), danza (24), pallamano (23), tennis (19), ginnastica artistica (13), karatè (13), ciclismo (12), corsa (11), boxe (7), pattinaggio artistico (6), motocross (6), sci (6), atletica (5). La frequenza maggiore, nella pratica sportiva, è tre volte la settimana (201), due volte (140) e oltre tre volte (124).
Abitudini televisive
E la TV? E’ vistata un’ora al giorno da 167 ragazzi, due ore la guardano in 332, mentre stanno davanti allo schermo televisivo più di due ore in 245. I programmi preferiti sono i film (538), seguiti a gran distanza da telefilm/soap opera (320), dai programmi musicali (311) e, sorpresa?, dal telegiornale (311). In 210 guardano i cartoni animati, 140 amano i quiz, 134 i varietà, mentre 92 scelgono i programmi culturali.
Divertimenti e associazionismo
Ma dove vanno i giovani mugellani il sabato sera? Il luogo preferito (416 persone lo indicano) è il pub, mentre 240 passano il sabato sera in casa di amici; per 216 la meta abituale è la discoteca, 180 partecipano a feste, 152 vanno al cinema, e 78 restano a casa.
Il Mugello offre molti divertimenti ai giovani? I diretti interessati non hanno dubbi: in 686, l’88% risponde un secco no, mentre 92 rispondono sì.
Infine i giovani e l’associazionismo. La partecipazione a gruppi e associazioni è bassissima. In 633 rispondono di non far parte di alcun gruppo, 7 indicano come gruppo di appartenenza i Naps, 8 gli scout, 8 fanno volontariato, 46 indicano “altro”. Ma è comunque un dato che fa riflettere.
Opinioni politiche
LA POLITICA
Qui le domande sono un po’ particolari. Si chiedono notizie sull’impatto avuto con l’euro (il 72% dichiara di non aver avuto difficoltà), il 68% ritiene positiva l’introduzione della nuova moneta. E si verifica se sono conosciuti i nomi dei capi di governo europei (quello italiano lo indovina il 78%, Blair è conosciuto dal 63%, quello francese (allora era Jospin) dal 36%, pochissimi sanno che il primo ministro spagnolo è Aznar (17%), il 39% conosce il tedesco Schroeder), e dei ministri degli esteri (qui le risposte corrette sono pochissime, ma la domanda era difficile).
I giovani mugellani del Liceo non sono molto europeisti: la maggioranza, il 28% non vuole che dopo l’unificazione monetaria ci sia l’unificazione politica in un unico stato. Anche se vogliono l’allargamento dell’Unione Europea includendo anche la Russia (53% di favorevoli). Infine, il 50% dichiara di avere già qualche orientamento politico, il 23% dichiara di non averlo e un altro 26% confessa di "non aver affatto le idee chiare"
Rapporti familiari
Un’ultima parte delle domande poste ai 900 giovani liceali mugellani riguarda la propria famiglia. Ne emerge che il 61% ha un rapporto “sereno e costruttivo” con gli altri membri della famiglia, il 21% lo ha conflittuale, il 10% problematico, il 6% assente e il 2% impossibile. Il 45% a casa ci sta volentieri, il 16% ci sta molto tempo, il 27% ci sta poco tempo, il 5% ci sta malvolentieri e il 7% vorrebbe non starci più.
Domande da interrogazione
- Qual è la percentuale di giovani mugellani che consuma alcolici?
- Come percepiscono i giovani le droghe leggere rispetto a quelle pesanti?
- Qual è l'opinione dei ragazzi sul fumo nei luoghi pubblici?
- Come vedono i giovani mugellani il concetto di amore?
- Qual è la percezione dei giovani riguardo alla scuola e alla sua organizzazione?
Il 72% dei ragazzi intervistati consuma alcol, con una prevalenza per la birra (43%) rispetto al vino (32%), e la maggior parte beve saltuariamente (37%) o una volta a settimana (23%).
Il 35% dei giovani ritiene che entrambe le categorie di droghe diano dipendenza, mentre il 32% pensa che le droghe leggere non causino assuefazione, evidenziando una certa ambivalenza nel giudizio.
Il 67% dei ragazzi considera sbagliato fumare nei locali pubblici, e il 27% lo ritiene inappropriato in presenza di bambini e donne incinte.
Per il 30% degli intervistati, l'amore è di grande importanza, mentre il 36% lo considera difficile da trovare, evidenziando una visione complessa e variegata delle relazioni affettive.
La maggior parte dei ragazzi (41%) ritiene che la scuola informi poco sui danni di droga, alcol e fumo, e il 229 la giudica male organizzata, suggerendo un bisogno di miglioramento nell'educazione e nella struttura scolastica.