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Il mio primo giorno di liceo


Per quanto in molti mi avessero avvertito della difficoltà di un liceo non mi sono lasciato intimorire, era una sfida, solo una delle tante che mi capiteranno. personalmente mi ritengo uno che si prende forse troppi rischi, e quello di sottovalutare questa scuola penso sia stato il più grande; ora ho finito il primo trimestre e le vacanze di natale stanno per finire, e per quanto le prime difficoltà dovute a un approccio diverso allo studio mi abbiano rallentato nella prima parte del mio lungo percorso, penso che mai cambierei la decisione di scegliere questa scuola.
Ricordo ancora il primo giorno di liceo, mi piacerebbe parlare di questo giorno come fosse l’inizio delle eroiche imprese di uno studente alle prese con latino e matematica, in una battaglia al limite dell’impossibile, ma per essere realista dovrei raccontarlo più come la perfetta e sfacciata giornata che ci fa stare in ansia gli ultimi due giorni di vacanza, perchè effettivamente me lo aspettavo più traumatica. Le ansie dell'esame di terza media sembravano ormai dei piccoli gnomi in confronto al gigante della nuova scuola, e più o meno era questo che succedeva nella mia testa quella mattina di settembre, avevo sonno, molto sonno, troppo sonno, lo sapevo che non avrei dovuto andare a dormire così tardi ma cosa potevo farci? ero troppo in ansia, e finii per ascoltare musica fino a mezzanotte passata quando mi addormentai con le cuffie ancora nelle orecchie. Quello però era un giorno più importante degli altri e se normalmente mi sarei seduto a pensare al senso della vita guardando il vuoto, questa volta mi catapultai in doccia e in men che non si dica ero vestito e ben profumato. -”Alex, vuoi che ti accompagni dentro? io la conosco bene questa scuola, so dove sono le classi e potrei fermarmi a salutare qualche professore”- Per l’amor di Dio no, non voglio passare per quello che viene accompagnato dal padre il primo giorno, così me la cavo con un -”no papà, ci fanno andare in aula magna e ci smistano nelle classi, poi non c’è bisogno che mi accompagni, fa anche freddo oggi”- forse non era la migliore motivazione il freddo, eravamo ancora in estate, c’era solo quell'arietta che caratterizza l’inizio della stagione autunnale ma non certo un clima da Alaska.

Ci avevo azzeccato però, difatti quel giorno ci mandarono in aula magna e in una mezz'oretta ci smistarono nelle nostre classi. io conoscevo circa metà classe perchè erano tutti della mia città, mentre gli altri mai visti prima, solo su instagram una sbirciatina al loro profilo quando erano uscite le classi il mese prima. Entriamo in classe e a darci il benvenuto troviamo la professoressa di religione; in realtà praticamente tutte le ore quel giorno furono identiche: ci alzavamo in piedi in ordine alfabetico o di banco, e facevamo una presentazione di noi stessi parlando dei nostri hobby, dello sport che praticavamo, e tutto quello che pensavamo potesse interessare agli altri su di noi, fu così per i primi 3 giorni, quando ogni ora conoscevamo un nuovo professore. Penso dovrei registrarmi mentre parlo del mio primo giorno di scuola, è una bella idea registrarsi mentre si parla di argomenti vari, poi quando sarò più grande forse a fine quinta mi guarderò e ricorderò i bei tempi della prima liceo, forse avrò cambiato scuola forse no, forse sarò stato bocciato, forse no, ma mi guarderò e sono sicuro che mi farà piacere, alla fine sono queste le belle esperienze che vuoi ricordare, la prima impressione di uno dei tuoi amici che forse ti accompagnerà per il resto della vita, perché è questo che fa una scuola, ti da esperienze e ricordi, basi e fondamenta per andare avanti nella vita e fare il grande salto verso la maggiore età.
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