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Tema: Comunicare le emozioni

Fin dall’antichità l’uomo ha avvertito il bisogno di comunicare con la sua specie. Anche nei giorni nostri, questa esigenza di trasmettere i propri stati d’animo, desideri, confidenze a un amico o una persona cara, cosi come le informazioni apprese dalla televisione o da altri mezzi di comunicazione, attraverso scambi di messaggi verbali o scritti è sempre attuale.
Nel tempo la comunicazione scritta è avvenuta tramite lettere, epistolari, telegrammi. Oggi giorno è tutto cambiato con l’avvento delle moderne tecnologie digitali. Le persone non comunicano quasi più con queste forme di scrittura, ormai considerate antiquate e obsolete; adesso è in uso un linguaggio più moderno nella diffusione d’informazioni, anche attraverso la rete. Le notizie si diffondono più velocemente rispetto al passato quando una missiva non si sapeva con esattezza se, e quando sarebbe arrivata a destinazione. Molto spesso è preferibile confidarsi con un estraneo, appena conosciuto in chat, piuttosto che parlane con un amico o una persona che ci sta accanto, giorno dopo giorno. Sicuramente una volta era difficile pensare a tutto ciò, perché si conoscevano solo persone a noi vicine, compaesani, qualcuno conosciuto in gioventù, soprattutto i propri familiari e siccome, non esisteva la possibilità di allontanarsi troppo da casa, andare all’estero, arricchire il proprio bagaglio personale conoscendo usi e culture diverse da noi, men che mai scambiarsi messaggi digitali con il resto del mondo.
In confronto al passato quando non si conosceva ancora la scrittura digitale, impersonale, del tutto priva di sapore, odore ed emozioni, l’epoca in cui sono cresciuta è distante sia da questa realtà sia dalla recentissima condizione delle generazioni nate a cavallo del 2000, giovani cresciuti con lo smarphone in mano, affacciati su una realtà del tutto virtuale costruita sugli avatar, senza riconoscere i saldi principi della vita quotidiana che caratterizzano il carattere e distinguono gli uni dagli altri, rapporti veri umani, ad esempio scambiarsi due parole al bar, sorseggiando un aperitivo o prendendo un caffè.
La comunicazione scritta ha ormai imboccato una nuova forma col passare degli anni, fino ad arrivare ai giorni d’oggi, in cui ci siamo abituati a comunicare solo mediante sms, emoticon, faccine impersonali usate per comunicare senza l’uso delle parole, e-mail, social network e skype. Così facendo, progressivamente si è andato perdendo l’uso corretto della nostra elegante e forbita lingua italiana, derivata dagli illustri scrittori classici italiani. Allo stesso tempo si sono acquisite queste nuove forme di scrittura, più rapide , veloci ed immediate, con parecchi termini acquisiti dall’inglese. Questo stile di vita ci acconsente di migliorare la nostra esistenza sempre più frenetica, con l’esigenza del lavoro pendolare di questi ultimi anni che impegna sempre di più la nostra giornata lavorativa. Citando un film visto di recente “Letters to juliet” in cui si percepisce il senso dell’amore sincero e genuino descritto in una lettera dal sapore antico, ad alto impatto emotivo, si coglie il vero e sempre attuale significato delle parole scritte che rimangono scolpite per sempre. L’emozione suscitata da quelle parole, che solo una lettera scritta a mano, all’epoca di Romeo e Giulietta, può esprimere, rileggendola a distanza di tempo traspare nitidamente ancora oggi nell’apprendere un amor di gioventù che si è sacrificato per non separarsi dai propri cari. Con questa frase “L’Atlantico non può dividere due cuori innamorati, insomma se sarà necessario io sarò felice di lasciare Londra per venire da te per sempre se mi aspetterai lì a New York”, l’autrice ci lascia con un sospiro di speranza nell’affrontare la vita con le proprie delusioni e incertezze sull’avvenire, con il desiderio di combattere se si incontra nel proprio percorso un amore vero e duraturo nel tempo. Questo messaggio mi è rimasto impresso nella mente, sul fatto di come sarebbe stato suggestivo vivere in un epoca in cui la comunicazione avveniva solo con lettere scritte a mano con carta e penna d’oca intinta nel calamaio, leggendo frasi vergate con una calligrafia leggera e elegante, toccando con mano le pergamene con cui venivano scritte le lettere d’amore, assaporando il fragore delicato con cui queste venivano intrise. Nonostante il fatto che tutto questo sia andato perduto con l’avvento della scrittura digitale, il desiderio di questa capacità di stravolgere e coinvolgere la nostra anima in modo duraturo, come le corde del nostro cuore pizzicate alla stregua di una corda di violino, alla ricerca di un sapore autentico in grado di emozionarci come non mai, rimane vivo ancora oggi; non posso infatti non pensare a una vita senza la moderna tecnologia, senza dover aspettare più di una settimana o addirittura mesi per ricevere una semplice risposta. Questo modalità di comunicazione ha cambiato profondamente il nostro modo di pensare e di rapportarci con il mondo esterno, soprattutto in noi giovani, ormai impossibilitati a vivere senza smarphone , computer e altri mezzi di comunicazione, che non abbiamo più il coraggio di emulare le gesta dei grandi scrittori del passato.
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