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Problemi dell' adolescenza

Sono un adolescente di quattordici anni. Quella che vivo è un' età di transizione non molto gradevole. Innanzi tutto perchè non sei nè carne nè pesce. A questa età ti senti grande, ma in realtà, all’ infuori del comprare il biglietto del treno e poche altre cose, non puoi fare quasi nulla. Anche se volessi comprare qualcosa su internet, non potrei. E’ un età in cui alcuni ingrassano fino all’ obesità. Altri, invece (soprattutto ragazze) diventano anoressici. Ed è un problema sempre più diffuso. La principale causa dell’ anoressia sono i modelli proposti dalle televisioni, che attirano molto le ragazze, che pretendono di diventare come loro, al costo di non mangiare più, il che comporta gravi carenze, che nel migliore dei casi si risolvono con l’ intervento tempestivo ed efficace dei medici, in altri finiscono con la morte. Questi modelli errati portano poi a questi risultati. Un altro grande problema è quello delle droghe, alcool e sigarette inclusi. In questa età bere alcolici e fare utilizzo di droghe serve a sentirsi “adulti”. Molte persone lo fanno, e finiscono spesso in centri di riabilitazione. E’ un problema esteso, ma secondo me risolvibile. Tra i minorenni deve essere vietata la droga, come l’ alcool, poichè sono ancora in un età in cui non possono capire cosa succederebbe. Ma dopo i 18 anni, secondo me, la vendita di stupefacenti dovrebbe essere libera completamente. Certo, una campagna continua di informazione su rischi e sulle conseguenze dell’ uso di droga va messa in atto. Poi basta, ognuno è libero di scegliere di andare in overdose, di farsi bollire il cervello e di finire in una clinica. Poco tempo fa la mia professoressa di matematica mi disse: “Mio padre la pensa come te. Ma poi, se uno si droga e poi deve essere curato, lo stato deve garantirgli una cura”. Certo, ma la cura per gli alcolizzati esiste e viene praticata, come per le altre droghe, e le persone vengono curate. Perchè allora chi va in overdose non potrebbe essere curato?. “E’ un problema complesso” mi dice. Lo è di sicuro.
Per quanto riguarda le domande, io non saprei. Quando vengo a sapere di cose che non capisco o di cose delle quali non capisco il senso di solito cerco una risposta su internet, o chiedendo a chi secondo me ne può sapere qualcosa. Le domande sono molte, ma nel senso astratto io non ne ho molte. Io penso quasi sempre alle cose nella pratica.
Non so il perchè.
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