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tema sui giovani e il loro futuro

Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona - Rita Levi Montalcini

Questo bellissimo pensiero del premio Nobel Rita Levi Montalcini invita i giovani a pensare alle persone che ci circondano e non solo a sé stessi. Li invita ad affrontare la vita e il loro futuro senza preoccuparsi delle difficoltà che questo riserverà loro. Nelle sue parole essi devono essere si artefici della loro vita, ma senza avere alcuna paura e senza temere nulla.
Si tratta di bellissime parole, di riflessioni molto positive verso il futuro dei giovani. Oggi però ci si pone una domanda molto ricorrente: i giovani e il futuro: è ragionevole o illusorio essere ottimisti? Le risposte a queste domanda potrebbero essere molteplici. In primo luogo i giovani d'oggi vivono con grande preoccupazione il loro futuro, in quanto si sentono in balia di uno Stato che in qualche modo li ha abbandonati, senza pensare al loro destino, a come fare per aiutarli a trovare un lavoro. D'altronde come non condividere la loro posizione, considerando che il tasso di disoccupazione generale italiano si attesta al 15,5%, mentre quello giovanile invece si attesta intorno al 43,3%!

In relazione a quest'aspetto credo che si dovrebbe fare molto di più per i giovani, cercare di portare avanti delle politiche di riforma dall'alto per inserirli nel mondo del lavoro non solo attraverso corsi di formazione, ma anche attraverso altre metodologie pratiche atte a inserirli nell'ambito del mondo del lavoro. Per quanto riguarda l'Italia credo che si dovrebbe svecchiare il sistema, in modo tale di permettere anche ai giovani di essere protagonisti del Paese, in modo tale che loro possano imprimere dei significativi cambiamenti in seno ad esso.

Molti giovani per dare un senso alla loro vita e al loro futuro decidono di abbandonare l'Italia per trovare maggiori possibilità e opportunità altrove: i cosiddetti "cervelli in fuga" sono tantissimi e hanno lasciato infatti l'Italia per andare a vivere in Paesi come Inghilterra, Germania, Stati Uniti, Australia, in cui hanno la possibilità di trovare un lavoro migliore che gli permetta di vivere meglio e in maniera più rosea. L'Italia è infatti un Paese che secondo i giovanissimi non permette loro di esprimersi al meglio a livello lavorativo, a livello creativo e individuale.
Come dice Rita Levi Montalcini i giovani devono pensare e affrontare il loro futuro nel migliore dei modi non dando adito alle loro paure, affrontando quindi le varie difficoltà che la vita gli riserva con coraggio e anche con spensieratezza.

Concluderei infine queste riflessioni con quest'altro pensiero relativo alla giovinezza che trovo meraviglioso:

La gioventù è un sogno, una forma di pazzia chimica.
Francis Scott Fitzgerald

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