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“Cultura significa misura, ponderatezza, circospezione: valutare tutti gli argomenti prima di pronunciarsi, controllare tutte le testimonianze prima di decidere e non pronunciarsi e non decidere mai a guisa di oracolo dal quale penda in modo irrevocabile una scelta perentoria e definitiva” (Norberto Bobbio)
Sviluppa le tue riflessioni su questo pensiero anche alla luce della tua esperienza scolastica.

Cultura. Insieme delle nozioni organicamente apprese e del sapere scientifico, letterario e artistico. Questa definizione è tratta da un qualsiasi dizionario e se analizziamo bene ciò che comunica, notiamo che essa contrasta fortemente con ciò che pensa a riguardo Norberto Bobbio, filosofo italiano, nella frase: “Cultura significa misura, ponderatezza, circospezione: valutare tutti gli argomenti prima di pronunciarsi, controllare tutte le testimonianze prima di decidere e non pronunciarsi e non decidere mai a guisa di oracolo dal quale penda in modo irrevocabile una scelta perentoria e definitiva”.

Nella citazione di Bobbio possiamo cogliere che il suo modo di pensare la cultura sia completamente diverso dai nostri canoni; per lui cultura significa infatti misura e circospezione, arrivando a imitare il pensiero di uno dei più grandi filosofi della storia: Socrate.
Egli diceva infatti che nulla è certo in questo mondo e che ognuno deve ricercare la propria verità. Socrate riusciva infatti a far cadere nell'ignoranza, ossia nella consapevolezza del non sapere, anche i medici o le persone più erudite del tempo, dimostrando che anche chi crede di sapere, in realtà, non sa.
Questa tipologia di persone, ossia coloro che hanno dedicato la loro vita allo studio, e non alla ricerca, avendo quindi assunto delle conoscenze “a guisa di oracolo”, è quindi circoscrivibile nell'aggettivo “acculturato” ossia un'ammasso di conoscenze e nozioni. Si diversificano invece persone come Socrate e Norberto Bobbio che affermano invece che la cultura è una costante ricerca della verità attraverso il metodo scientifico e razionale e che possono essere racchiusi nell'espressione “Uomini di cultura”.
Rifacendomi alla mia esperienza personale, ritengo che ciò che avviene oggi nelle nostre scuole è un istruzione mirata alla formazione di persone appartenenti alla prima categoria anche se si cerca, in alcune materie, di portare verso la seconda di queste aiutando la nostra ricerca con esperimenti agiti da noi.
Ritengo quindi che la definizione di cultura più corretta sia quella di Bobbio in quanto una persona che dice di sapere può ritenersi tale solamente quando conosce esattamente tutto ciò al riguardo perché frutto di una ricerca profonda e personale e quindi inconfutabile diversamente da qualcuno che conosce solo attraverso i libri e che alla prima domanda può essere facilmente confutato e portato all'ignoranza. Cultura è quindi una valutazione accurata dei vari argomenti e delle testimonianze, un pronunciarsi solamente dopo un attenta ricerca e non fidarsi di ciò che si ritiene esatto.
Socrate ce lo aveva suggerito più di duemila anni fa. Ora dobbiamo seguire questo consiglio e ricercare le nostre personali verità alla costruzione di una cultura solida.

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