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Tema su una celebre frase di Gandhi


Nonostante le molteplici affinità che ha con gli animali, l’uomo “è diverso”, è un animale “più qualcosa”, infatti è l’unico che si prende cura dei malati, dei bisognosi; è il solo che riesce ad esprimersi per simboli e creare concetti astratti, è il solo che abbia credenze e teorie su ciò che lo circonda; e forse è proprio per questo che si riconosce padrone del creato inferiore, sfruttandolo. Proprio per la sua intelligenza, per i mezzi che ha a disposizione, dovrebbe aiutare i più deboli, in questo caso il regno animale. E’vero, molte volte è egoista; pensa prima a se stesso, alla sua specie, a come migliorare la propria vita e poi a tutto il resto. Negli ultimi decenni sembra che l’uomo abbia capito i danni che le sue invenzioni, le sue comodità hanno causato all’ambiente. Non si fa altro che parlare dell’effetto serra, dello squilibrio dell’ecosistema, ma sinceramente non vedo molti sforzi da parte delle grandi menti umane per cercare di salvare l’ecosistema, si ritiene tanto intelligente che dovrebbe essere il tutore del regno animale, anche perché non è una cosa semplice da fare, quindi l’uomo potrebbe vederla questa come una sfida personale. Ogni giorno le condizioni del Pianeta peggiorano, molte specie animali sono a rischio d’estinzione e l’uomo invece di salvaguardarli, di aiutarli, contribuisce al loro sterminio, sfruttandoli e facendo degli esperimenti su di essi, vengono sottoposti a prove crudeli che nulla hanno a che fare con la ricerca medica: test per cosmetici, per detersivi, per la sperimentazione chimica; insomma tutte prove crudeli. Non è necessario amare gli animali, ma è però essenziale rispettarli, non devono essere trattati come mezzi per scopi umani. In effetti, circhi, allevamenti, caccia, traffico illegale di specie rare: sono orribili “attentati” dell’uomo contro le altre specie. Gli animali negli zoo delle grandi città vivono in condizioni vergognose, è evidente la gravità della cosa: animali che si lasciano morire, che impazziscono ecc. sono tutti segni che non vivono bene, non è quello il loro habitat naturale. Fortunatamente però non tutti gli esseri umani sono insensibili e lottano per la difesa degli animali. Sono nate varie associazioni che a favore degli animali; la più conosciuta è il WWF, che lotta da anni per i diritti degli animali, ma poi ci sono: LAC, LIPU e LAV, amici dei cani randagi, protezione animali, Lega ambiente, Amici della Terra e molte altre. L’unica convenzione internazionale (la Convenzione di Washington) che vieta il commercio degli animali selvatici ed esotici, è puntualmente aggirata per interessi economici, questo ci fa capire che l’uomo mette sempre in secondo piano i bisogni altrui per favorire i propri interessi economici. Io mi domando, semplicemente, come fa l’uomo occidentale a non rendersi conto che non ha il diritto di usare gli altri esseri viventi e che la natura oppressa, schiacciata presto o tardi si vendicherà e poi che cosa sarebbe l’uomo senza animali? Se tutti gli animali sparissero, l’uomo resterebbe solo; forse solo allora riconoscerebbe i propri sbagli.
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