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Il concetto di “diversità” nelle sue declinazioni ed accezioni


Secondo me, nella vita si può essere diversi o per natura o per scelta personale.
Sono diversi per natura la persona disabile, l’omosessuale o colui che ha un colore della pelle o tratti somatici differenti.
Invece, è diverso per scelta personale chi decide di avere un aspetto fisico particolare (taglio dei capelli, modo di vestire, tatuaggi), oppure un comportamento che non tutti approvano cioè un modo di vivere al di fuori della norma, come se si trattasse di una forma di contestazione.
Succede anche che una persona sia diversa dagli altri per tradizioni, cultura o lingua, il che può incidere anche nel comportamento o nelle relazioni sociali.
Quindi, a pensarci bene, nella società, i “diversi” sembrano molto più numerosi delle persone standardizzate; quasi sempre, nel pensare comune, il vocabolo “diversità” rimanda a qualcosa di negativo perché quello che non conosciamo ci incute timore, e spesso il diverso viene rifiutato perché non conosciuto. Invece il termine “diversità” dovrebbe avere un significato positivo: a mio parere, il diverso porta conoscenze nuove e, con il suo bagaglio culturale, le sue tradizioni, i suo modo di pensare contribuisce all’arricchimento di tutti. Per questo egli non dovrebbe essere visto con sospetto, ma con curiosità ed essere sempre accettato.
Sul tema del diverso mi ricordo una riflessione di Sandro Penna, un poeta italiano contemporaneo: “Felice chi è diverso, essendo egli diverso, ma guai a chi è diverso, essendo egli comune”
Per il poeta, il “diverso” è felice fin tanto che si distingue per natura dagli altri, che resta nel suo ambiente naturale ed è orgoglioso di cui è portatore. Invece sarà sempre infelice, quando, anche se non ha nulla di diverso dagli altri, egli cercherà in tutti i modi di distinguersi per sembrare quello che in realtà non è.
Credo che non sia sempre possibile essere felice per coloro che sono considerati “diversi”. Infatti succede spesso che nei confronti di un diversamente abile, di un omosessuale o di un emigrato la gente comune ha dei falsi pregiudizi e a volte anche un rifiuto e questo porta ad accentuare sempre più sempre l’emarginazione e la discriminazione.
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