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Aspetti negativi e positivi del comportamento giovanile al giorno d'oggi

I comportamenti dei giovani devono essere attribuiti soprattutto alla loro fragilità. Probabilmente questa sembrerà una giustificazione, ma riflettiamo. Un tempo, i problemi della vita erano dovuti specialmente a fame e povertà, mentre oggi si sono spostati all’ambito esistenziale, alla maturazione psicologica del giovane. Questo succede a causa del benessere materiale in cui viviamo oggi. Non è necessario essere estremamente ricchi, anche le famiglie più comuni tendono a viziare ed accontentare i figli fin dalla nascita, che poi sviluppano certi comportamenti e non capiscono come più si continua così più si diventa fragili, deboli anzichè forti.
Questo processo ha comportato i classici comportamenti giovanili che siamo abituati a vedere e sentire, riportato da giornali e mass-media, ma anche nelle case e nelle strade: maleducazione, sfacciataggine, bullismo, vanità, egoismo, imprudenza.

Rimane comunque nella vita del giovane anche l'amore e la generosità verso la propria famiglia e i propri amici, anche se sembra che pian piano ci si sta dimenticando anche di questi beni, fondamentali per la maturazione e la crescita dei ragazzi.
La mancanza di saldi valori e principi porta il giovane a pensare che essere sfacciati e maleducati, non ringraziare ne’ perdonare, denigrare persone, bere e anche drogarsi siano segni di forza e superiorità, e non capiscono come questi comportamenti delineino perfettamente i contorni del loro animo fragile, urlante aiuto. Quando se ne accorgono, ormai è troppo tardi. Incominciano a percepire il loro disagio quando ormai si trovano ad un punto di non ritorno, e allora continuano, perché non trovano una soluzione diversa nè sanno come poterne uscire. E così accentuano ancora di più quei comportamenti che dal baratro li gettano direttamente nel vuoto, un vuoto che avvolge e stringe carne e cuore fino all’insopportabile, fino allo stremo. Nessuno è estraneo a questo, nessun giovane ne è incolume. Però c’è chi riesce a capire prima i propri sbagli e c’è chi continua ad errare e a far male a se stesso e agli altri, fin quando non rimane da solo con la propria rabbia, con qualcun altro che ha fatto la sua stessa fine, che di sicuro non è una buona compagnia.
Perciò cerchiamo di essere prudenti e riflettere, capire quali sono le vere cose belle della vita che la natura ci ha donato. Non sprechiamole, eliminiamo quei comportamenti e ritroviamo i principi e i valori che diamo per scontati, ma che sono quelli che poi ti rendono giusto ai tuoi occhi e a quegli degli altri. Salviamoci da questo smarrimento.
Salviamoci.

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