Bullismo e cyberbullismo


Nel convegno tenutosi nell'aula magna con la polizia postale si è discusso delle tematiche del bullismo e cyberbullismo, due fenomeni molto gravi di violenza, che si manifestano fra adolescenti. La parola bullismo deriva dal termine inglese "bullying" ,che vuol dire "intimorire". Il cyberbullismo e il bullismo non fanno differenze fra maschio e femmina per quanto riguarda il ruolo del bullo e neanche per il ruolo della vittima. Una differenza fra bullo e cyber-bullo è che il bullo infligge danni fisici e psicologici alla vittima, mentre il cyberbullo infligge solo danni psicologici. Un'altra differenza è che il bullo reale ha dei tempi e degli spazi, dove colpire e soprattutto ha uno scontro faccia a faccia con la vittima, mentre il cyberbullo no, in quanto può agire anche con l'anonimato utilizzando mezzi, quali: sms, email, Social Network, ecc. Tuttavia queste violenze comportano gravi danni per la vittima quali: isolamento dalla società, mancata voglia di continuare gli studi, perdita dell'autostima e - nel peggiore dei casi - suicidio, ma anche per il bullo ci sono delle conseguenze, come per esempio intraprendere in futuro la strada della criminalità. Il problema dovrebbe essere risolto da entrambe le parti, in primo luogo denunciando atti di bullismo, comunicare le violenze ai genitori o tutori per quanto riguarda le vittime e cercare di rieducare il bullo, in quanto è anche lui vittima di violenze del passato, molto spesso di carattere familiare.
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