Aspetti del realismo


Descrivi brevemente gli aspetti più significativi del movimento realista, che si sviluppò in Italia nella seconda metà dell’Ottocento.

Scaletta


1. Introduzione: il passaggio dall’ideale al reale.
2. La nascita del Realismo.
3. Le teorie di Darwin e la loro importanza.
4. La filosofia positivista.
5. Le differenze tra Positivismo e Illuminismo.
6. Le critiche alla teoria positivista.
7. La nuova corrente in campo letterario.
8. Conclusione: un modo importante di “guardare” la realtà.

Nella seconda metà dell’Ottocento nasce e prende forma, in campo culturale, sotto tutti i punti di vista, un definitivo passaggio dall’ideale al reale.
La nascita del Realismo, come corrente letteraria, prende le mosse dall’esito dei moti del 1848 e della Prima Guerra d’Indipendenza che, pur sostenuti dagli ideali romantici di libertà e indipendenza, avevano portato a un completo fallimento; ma risente soprattutto dell’influenza delle nuove teorie scientifiche ed evoluzionistiche di Lamarck, Darwin e Spencer, che non pongono più l’uomo in una posizione privilegiata, ma lo considerano, come tutti gli altri esseri viventi.

Charles Darwin, con la sua teoria dell’evoluzione della specie, dimostrò che tutte le specie animali non avevano caratteristiche fisse, ma erano il prodotto di un lungo processo di trasformazione. Anche la specie umana, quindi, era il risultato dell’evoluzione di una razza animale di natura inferiore.
Il Positivismo, in ambito filosofico, diede il suo contributo a tale momento storico, adottando un metodo scientifico nei confronti del sapere. Il solo compito della conoscenza umana era quello di studiare e riconoscere nelle leggi di natura l’unica scienza attendibile. Lo stesso metodo scientifico doveva essere applicato in campo sociale, per studiarne ordine e progresso.
Profonde sono le differenze del Positivismo rispetto all’Illuminismo, che in nome di un’illimitata fiducia nelle capacità della ragione, era ispirato da un sentimento di egualitarismo, di universalità; il Positivismo partiva da un esame concreto dei fatti tipici di questo momento storico, quali l’industrializzazione e il nazionalismo, attribuendo all’uomo un ruolo dinamico nel processo storico.
Tuttavia non dimentichiamo che, da un punto di vista sociale, tale atteggiamento positivo, nel suo individualismo e liberalismo, prese le forme dell’ideologia borghese, che mirava a una società in cui l’ordine e la giustizia garantissero il bene, o meglio il benessere, per tutti gli uomini, nella completa attuazione della libera concorrenza.
Malgrado tale ottimismo, la dottrina positivista fu bersaglio di aspre accuse per la sua teoria deterministica, che risultava troppo rigida, senza alcun margine di valutazione.
In campo letterario, la nuova corrente e i suoi sviluppi creano un interesse e una ricerca del reale, perseguendo l’obiettività a tutti i costi. Tale atteggiamento nasce proprio dalla linea realistico-oggettiva o storica della medesima corrente. La corrente realista è ripresa dal Positivismo in campo filosofico, dal Naturalismo nella letteratura francese e dal Verismo nella letteratura italiana.
Sono tanti gli esponenti illustri delle nuove correnti e, senza alcun dubbio, al di là delle critiche, ai naturalisti e ai veristi va riconosciuto l’indubbio merito di avere guardato, per la prima volta, nella realtà delle città francesi, o delle campagne italiane, evidenziandone tutti gli aspetti, in particolare quelli negativi, senza nessun tentativo di “abbellirli”.

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