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Il viaggio: stimolo naturale alla ricerca del nuovo

Il viaggio non è che uno spostamento quotidiano nello spazio,nel tempo, fisico e non. Viaggiare può voler dire compiere un’avventura con i propri amici e partire quindi alla scoperta di nuovi mondi e di nuove culture, ci permette di conoscere ciò che ci circonda, ampliare il proprio bagaglio conoscitivo e anche i propri orizzonti linguistici. Venire a contatto con persone nuove completamente diverse da te ma che per un verso o per l’altro ti insegnano qualcosa di importante, qualcosa che non scorderai per tutta la vita. P. Citati scrive “...Il ragazzo impara che, quando viaggiamo, compiamo sempre due viaggi: quello fantastico e quello reale, quello delle guide e quello del mondo, ora si accordano, ora si combattono”. Un viaggio, infatti, non si programma, si vive.
Come dice T. Todorov “..Il turista è un visitatore frettoloso, non solo perché l’uomo moderno lo è in generale, ma anche perché la visita fa parte delle sue vacanze e non della sua vita professionale, i suoi spostamenti all'estero sono limitati entro le sue ferie retribuite.” infatti, il turista “superficiale” si limita a chiudersi in albergo con la vasca idromassaggio e a camminare scortato da una guida impertinente, mentre lì fuori c’è un mondo dove sfidare noi stessi e metterci in gioco, dove è obbligatorio immergersi negli occhi della natura, della storia e del presente, per apprendere, scoprire e, soprattutto, crescere.

Il viaggio rappresenta il percorso di ogni individuo dalla nascita alla morte.
“..il viaggio coincide con la vita, né più né meno: essa è forse altra cosa che un passaggio dalla nascita alla morte? Lo spostamento nello spazio è il primo segno… Il viaggio nello spazio simboleggia il passaggio del tempo, lo spostamento fisico, a sua volta, il cambiamento interiore; tutto è viaggio.” (T. Todorov)
Il “viaggiare” è una delle azioni più comuni della giornata, anche se non fisicamente, noi viaggiamo mentalmente. Anche con una semplice canzone noi intraprendiamo dei viaggi straordinari, persino parlando di un’emozione già provata intraprendiamo un viaggio nel passato, che ci porta a dei ricordi che hanno assunto un valore importante nel corso della nostra vita.
Altrettanto eccitante è viaggiare attraverso un libro, una profonda immersione che ci porta a visitare luoghi fantastici o reali ma che non si ha la possibilità di visitare fisicamente. Il libro ci capovolge in un mondo tutto nostro, abbandoniamo la monotonia di tutti i giorni e sfogliando quelle pagine ci si sente liberi di fantasticare.
Lo scrittore americano John Steinbeck scrisse: “Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”, per l’appunto il viaggio non è che un pretesto per conoscere meglio una parte di noi stessi, in seguito a ogni viaggio diventiamo persone diverse, stravolgiamo completamente tutto ciò che siamo, tutto ciò che facciamo e tutto ciò su cui costruiamo le nostre sicurezze.

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