Concetti Chiave
- La felicità è definita come il risultato del raggiungimento degli obiettivi personali e non solo come uno stato d'animo temporaneo.
- Il progresso umano ha spostato l'attenzione dalla mera sopravvivenza alla ricerca del benessere e della felicità.
- La felicità non è necessariamente legata ai beni materiali, ma è un diritto inalienabile e non può essere comprata.
- La socialità gioca un ruolo cruciale nella felicità, poiché la solitudine può portare a un'esistenza miserabile e priva di significato.
- Il desiderio di felicità stimola l'auto-miglioramento e la capacità di apprezzare le bellezze della vita, rendendola una motivazione fondamentale.
La ricerca della felicità
Introduzione: La felicità è il risultato del raggiungimento dei propri obiettivi prefissati. Non è solo un sentimento o un mero stato d’animo, ma una ragione di vita e conquistarla non è così scontato. Ne tratta la Dichiarazione di indipendenza dei Tredici Stati Uniti d’America del 4 luglio 1776 che ha posto “il perseguimento della Felicità” come diritto inalienabile dell’uomo.
Nella stragrande maggioranza dei casi, essere felici richiede sacrifici che non tutti sono disposti a compiere. Spesso raggiungere la felicità può essere scomodo e all’inizio potrebbe sembrare che non ne valga la pena, ma che vita sarebbe una vita piena di sogni e desideri irrealizzati?
Evoluzione degli obiettivi umani
Argomentazione 1: Migliaia e migliaia di anni fa, l’uomo viveva allo stato ferino, con l’unico obiettivo di procacciarsi il cibo e di assicurarsi il mantenimento della prole. La sopravvivenza era già in se stessa un obiettivo da raggiungere. Col progresso, però, è cambiato il modo di vedere le cose: gli obiettivi dell’uomo non si sono più limitati alla mera sopravvivenza, ma hanno mirato alla conquista del benessere. Evolvendosi, l’uomo ha cominciato a ricercare la felicità, arrivando alla conclusione che sopravvivere senza porsi nessun obiettivo di vita lo annullasse. Un uomo che viva la giornata non si può considerare un uomo felice, perché baserebbe i suoi obiettivi sul soddisfacimento delle sue funzioni primarie, equiparando il suo stato a quello di un animale.
Il valore della felicità
Contrariamente a ciò che potrebbero pensare molte persone, non servono milioni in banca o macchine di lusso per essere felici; molto spesso, infatti, la felicità non ha un prezzo di mercato. Se la felicità fosse un bene disponibile solamente a chi la potesse comprare, non sarebbe un diritto. A questo proposito, si può citare un passo significativo da L’arte della vita di Bauman: >[1]
E’ necessario dire però che sono molti i beni materiali che ci rendono felici: una bella casa grande e pulita, ad esempio.
L'importanza della socialità
Confutazione dell’antitesi: Ma che felicità sarebbe se mancasse tutto il resto? Diventeremmo avari, ossessionati dall’idea di possedere e ostili al mondo intero, soli e abbandonati da tutti. Ma l’uomo è un animale sociale e non può permettersi che la solitudine lo pervada.
Conclusione: La felicità è una molla potente: il suo desiderio ci spinge ad andare avanti, a migliorarci giorno per giorno. Senza di essa non avremmo prospettive e vivremmo miseramente senza godere delle bellezze che ci orbitano attorno. Il bilancio della nostra vita si basa su di essa: non raggiungerla equivarrebbe ad un fallimento. Per questo motivo, tutti dovrebbero designare la felicità come unica ragione di vita e fare ogni sforzo per raggiungerla.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della felicità secondo la Dichiarazione di indipendenza dei Tredici Stati Uniti d’America?
- Quali sacrifici sono necessari per raggiungere la felicità?
- Come è cambiata la percezione degli obiettivi umani nel corso della storia?
- Qual è il ruolo della socialità nella ricerca della felicità?
La felicità è considerata un diritto inalienabile dell’uomo, come evidenziato nella Dichiarazione di indipendenza, dove si afferma il "perseguimento della Felicità" come fondamentale per la vita umana.
Raggiungere la felicità richiede spesso sacrifici che non tutti sono disposti a compiere, poiché può essere scomodo e inizialmente potrebbe sembrare che non ne valga la pena.
In passato, l'obiettivo principale dell'uomo era la sopravvivenza, ma con il progresso, gli obiettivi si sono evoluti verso la ricerca del benessere e della felicità, rendendo evidente che vivere senza obiettivi porta a una vita insoddisfacente.
La socialità è fondamentale per la felicità, poiché l'uomo è un animale sociale; la solitudine porterebbe a un'esistenza avara e ostile, priva di relazioni significative e di gioia condivisa.