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Saggio breve: Quando la temperatura trasforma un mondo


Secondo le più accreditate teorie la Terra sta vivendo un innalzamento della temperatura che potrebbe presto esserci fatale. Normalmente non siamo così accorti di questi mutamenti fino a che non ci toccano da vicino, ma i dati riportati da varie fonti, l’Espresso o il Nazional Geographic Channel ad esempio, sono più che allarmanti. Nel documentario di Nazional Geographic “Sei gradi possono cambiare il mondo” viene presentato lo scenario in cui la Terra, con una temperatura superiore a quella di oggi di sei gradi, sarà completamente trasformata. In realtà molti sono gli elementi ed i fatti osservabili già adesso che sostengono questa tesi, anzì, bastano anche meno di questi sei gradi per cambiare il mondo. Ad oggi la temperatura mondiale è aumentata di 0,7 gradi centigradi ma per l’Australia ad esempio l’innalzamento è già di un grado e solo questo ha comportato uno dei periodi siccitosi più gravi che il paese abbia dovuto affrontare ed infatti ad oggi nei pressi di Sydney ci si trova a dover affrontare circa cinquecento incendi all’anno. Cinquecento è anche il numero di kilometri che i tropici hanno conquistato dal 1979 ad oggi, sia al nord che al sud, riducendo ovviamente i ghiacciai.
Parlando di ghiacciai non si può fare a meno di nominare il ghiacciaio Jakobsham, situato in Groenlandia, che ci dà numeri da capogiro. La sua velocità è di quaranta metri al giorno, record che lo rende il più veloce al mondo; si sta sciogliendo due volte più velocemente rispetto a dieci anni fa e in soli due giorni perde una massa tale da poter soddisfare il fabbisogno idrico annuale di città come New York. Riguardo questi avvenimenti Dian Seidel, meteorologa del National Oceanic and Atmospheric Adminstration degli Usa, commenta: “Quanto stiamo osservando oggi va al di là delle proiezioni che erano state fatte solo una decina di anni fa”. Doveroso è comunque ricordare che non tutto il mondo viene colpito da questi cambiamenti in maniera unicamente negativa, un esempio lampante è quello degli agricoltori, che rispetto agli anni ottanta ricavano dalla loro terra circa il trentanove per cento in più dei prodotti. La Groenlandia, invece, iniziato coltivazioni di vario tipo, cosa prima impossibile a causa delle temperature polari. Infine riporto l’esempio forse più eclatante: la Gran Bretagna, è protagonista di una rivoluzione agricola come mai prima, infatti oltre alla sperimentazione di colture di uliveti ha guadagnato attualmente più di quattrocento tipi di vitigni per vini e champagne. Sembrano tuttavia troppo pochi questi benefici se paragonati ad altri dati. Sulla terra infatti muoiono ogni anno tre milioni di persone a causa della scarsità d’acqua e settantacinque mila muoiono a causa di disastri naturali. Il settanta percento dei più importanti fiumi sono stati deviati o frenati da dighe. Basteranno poi solo quattro di questi sei gradi per sommergere completamente Venezia, che verrà inghiottita dall’Adriatico. Siamo in un periodo importante per il pianeta che sta subendo cambiamenti climatici devastanti, già osservabili e temibili, le foreste nel mondo scompaiono ogni anno di ben settantatremila kilometri quadrati, ma forse più osservabile per noi è il tragico calo dei pesci che popolano i nostri mari, in soli vent’anni infatti la popolazione ittica è calata drasticamente del cinquanta per cento.
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