Concetti Chiave
- La passione per la lettura è personale e non può essere imposta, ma è fondamentale per l'apprendimento e la crescita personale.
- I libri sono strumenti di trasmissione di sapienza e cultura, creando un legame più duraturo rispetto ad altre forme di comunicazione.
- La varietà dei generi letterari consente a ciascun lettore di trovare ciò che più lo appassiona, rendendo la lettura un'esperienza unica e personale.
- È essenziale educare alla lettura in modo che non diventi un compito forzato, ma piuttosto un piacere e un bisogno fondamentale.
- La lettura deve essere considerata un elemento necessario per la vita, essenziale per il nutrimento intellettuale e emotivo dell'individuo.
L'importanza della lettura
“Non si nasce con l’istinto della lettura, come si nasce con quello di mangiare o bere.” [1]
La passione per la lettura non si può né insegnare né inoculare alle persone perché questa è una cosa molto personale.
I libri, da quando è stata inventata la stampa, sono diventati i migliori mezzi di trasmissione della sapienza e della cultura e mantengono la stessa validità anche ai giorni nostri. La lettura è un efficace metodo di apprendimento, uno stimolo alla capacità critica, un piacevole passatempo e fonte d'intense emozioni e sentimenti. Come dimostrano le ricerche degli psicologi, una cosa letta rimarrà sicuramente impressa nella nostra memoria più a lungo che non lo stesso messaggio visto in televisione o ascoltato alla radio. Il testo scritto ci dà la possibilità di soffermarci su ciò che non ci è chiaro o su ciò che ci interessa. Con la lettura non siamo passivi nell'assimilazione delle informazioni ma ne siamo parte integrante. I libri sono strumenti che formano intellettualmente le persone: in un buon testo si possono apprendere nuove nozioni, e si possono trovare risposte a molte domande.
I libri sono quei mezzi che servono per comunicare i propri pensieri e il proprio modo di concepire la realtà e dato che gli uomini non sono stati creati tutti con lo stesso intelletto ma hanno un modo di pensare differente l'uno dall'altro, è evidente che un libro è anche una fonte di riflessione, di critica oltre che di informazione.
“Leggendo non cerchiamo idee nuove ma pensieri già da noi pensati, che acquisiscono sulla pagina un suggello di conferma.” [2]
Tutto ciò però non implica che la lettura sia automaticamente un hobby o un’attività piacevole per tutti, anzi le statistiche mostrano che in Italia si legge molto poco, una vera disfatta se si pensa che la letteratura ha mosso i primi passi proprio nel nostro paese.
La varietà dei gusti letterari
Daniel Pennac ci dice:“ Il verbo leggere non sopporta l’imperativo”[3]. Con questa affermazione lo scrittore vuole specificare che nonostante il valore e l’utilità della lettura, il piacere non può certo essere imposto, al contrario questo è una conquista preziosa. Ciò non significa che sia impossibile educare alla lettura basta cercare di far sì che ogni lettore trovi la propria strada: c'è chi preferisce le commedie romantiche, chi i polizieschi, chi i drammi e chi i libri di fantascienza. Alla grande varietà di libri corrisponde la grande varietà dei gusti. “La lettura di una poesia o di un romanzo può incidere segni profondi in qualsiasi lettore appassionato, pronto a lasciarsi infiammare dalle scintille” [4] che si sprigionano tra le righe del testo.
L'educazione alla lettura
Quando si parla di lettura la cosa importante è trovare dentro di sé la voglia di leggere. Ciò però molte volte non accade. Lo sbaglio principale lo commettono i professori obbligando i ragazzi a leggere determinati libri che molto spesso non rispecchiano i loro gusti. La lettura diventa quindi una cosa forzata e può risultare noiosa e sgradevole.
La lettura deve quindi essere vista non come un accessorio della nostra vita, ma come un elemento necessario per vivere, un alimento di cui il nostro organismo non può e non deve mai fare a meno.
Bibliografia:
[1]Gianni Rodari, il cane di Magonza, Editori riuniti, 1982.
[2]Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Einaudi, 1952.
[3]Daniel Pennac, Come un romanzo, Feltrinelli, 2000.
[4] Nuccio ordine, Leggere può cambiare la vita: la preziosa inutilità di libri che alimentano la speranza, “Corriere della Sera”, 29 Febbraio 2012.
Domande da interrogazione
- Perché la lettura è considerata un metodo efficace di apprendimento?
- Qual è il ruolo dei libri nella comunicazione dei pensieri?
- Come influisce l'imposizione della lettura sui giovani?
- Qual è l'importanza di trovare il proprio gusto letterario?
- Perché la lettura dovrebbe essere considerata un elemento necessario nella vita?
La lettura è un metodo efficace di apprendimento perché stimola la capacità critica e permette di assimilare informazioni in modo attivo, rimanendo impressa nella memoria più a lungo rispetto ad altri mezzi, come la televisione o la radio.
I libri servono a comunicare i pensieri e il modo di concepire la realtà, fungendo da fonte di riflessione e critica, poiché ogni lettore ha un modo di pensare differente.
L'imposizione della lettura da parte dei professori può rendere l'attività noiosa e sgradevole, poiché spesso i libri scelti non rispecchiano i gusti dei ragazzi, trasformando la lettura in un obbligo piuttosto che in un piacere.
Trovare il proprio gusto letterario è fondamentale perché il piacere della lettura non può essere imposto; ogni lettore deve scoprire la propria strada tra la varietà di generi disponibili.
La lettura deve essere vista come un elemento necessario per vivere, un alimento per la mente che non può e non deve mai mancare, contribuendo al nostro sviluppo intellettuale e personale.