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Saggio breve: "Piccoli dispositivi, grandi effetti"


Nell’ultimo secolo le nostre abitudini sono state stravolte dall’arrivo della tecnologia, che è penetrata in ogni aspetto della nostra vita. Dal PC alle televisioni, dalle macchine fotografiche digitali agli smartphone di ultima generazione, l’uomo è stato letteralmente investito da un’ondata di innovazioni tecnologiche che gli hanno permesso di soddisfare un gran numero di bisogni, aiutandolo nei più disparati compiti, dalla scrittura di un libro alla creazione di film con affascinanti effetti speciali. L’oggetto che più è entrato nelle nostre vite è stato il telefono cellulare, o comunemente detto anche telefonino, ormai presente nelle tasche o nelle borse della maggior parte degli abitanti del pianeta. Si stima infatti che circa cinque miliardi di persone abbiano un telefonino, mentre il numero di abbonamenti sottoscritti eguaglia il numero della popolazione mondiale.
Il cellulare, a partire dagli Anni ’80, ha subito un processo di evoluzione veloce ed efficace, arrivando ai moderni smartphone che dispongono di innumerevoli funzioni, dalla fotografia alle videochiamate in tempo reale. Quest’ultima caratteristica, in particolare, ha profondamente cambiato alcuni aspetti nel nostro modo di comunicare. Infatti, anche grazie alle sole telefonate, abbiamo la possibilità di parlare con chiunque in modo istantaneo e in qualsiasi luogo e momento della giornata. Questo fatto ha accorciato le distanze tra gli uomini, rendendo il pianeta più “piccolo”. In particolare, l’ingombro ridotto del cellulare e la caratteristica di essere “mobile”, ci permettono di portarlo con noi ovunque, rimanendo sempre disponibile e pronto all’uso. La messaggistica ha inoltre permesso alle comunicazioni di essere veloci e istantanee. In modo semplice è possibile inviare messaggi di testo, avvisi o comunicazioni più o meno importanti a chiunque si voglia e in qualsiasi momento della giornata, ricevendo risposte anche in modo istantaneo. I messaggi hanno la caratteristica di permetterci di conversare anche mentre si stanno svolgendo altre attività, dal momento che non ci si trova di fronte all’interlocutore in tempo reale e, quindi, non c’è la necessità di rimanere costantemente impegnati nella conversazione. Le videochiamate negli ultimi anni hanno permesso la comunicazione tramite video di persone lontane geograficamente. È possibile, infatti, conversare in tempo reale con amici o parenti che si trovano dalla parte opposta del mondo, vedendoli tramite la schermo. Le videochiamate si sono rivelate utili, per esempio, per riunire familiari molti lontani tra loro, che magari non si vedevano da anni. Il telefonino ha, quindi, rivoluzionato le nostre vite, mettendoci a disposizione modalità di comunicazione semplici e molto veloci, riducendo così, metaforicamente, le distanze tra gli uomini.
I cellulari di ultima generazione, chiamati smartphone, permettono un accesso a Internet rapido. Questo dà la disponibilità a chiunque abbia sottoscritto un abbonamento, che includa anche del traffico Internet, di poter navigare in rete, rimanendo collegati con tutto il mondo. Ciò è possibile dato che dagli smartphone è possibile trovare qualsiasi tipo di informazione. In particolare sono molto usati per consultare quotidiani online e per tenersi aggiornati con la cronaca non solo nazionale, ma anche mondiale. Infatti, essendo Internet diffuso in tutto il mondo, chiunque è in grado di percepire informazioni riguardanti uno Stato estero. Dallo smartphone possiamo sapere il tempo meteorologico negli Stati Uniti, l’andamento della Borsa di Tokyo o gli ultimi fatti sportivi. Anche questo aspetto ha profondamente cambiato le nostre abitudini, perché ci ha permesso di affacciarci non più solamente al nostro Stato, ma al mondo intero. In questo modo il traffico delle informazioni è aumentato notevolmente, dando la possibilità a chiunque possegga uno smartphone con collegamento a Internet, di rimanere aggiornato con tutto il mondo. La libertà di sapere e conoscere ciò che accade attorno a noi si espande. Si può dire che oltre lo schermo dello smartphone ci sia il Mondo. E il numero di informazioni contenute nel Mondo è indefinibile.
Il telefono cellulare sta cambiando moltissimo le abitudini dei bambini, soprattutto rispetto a quelli del passato. Una volta, infatti, si era soliti giocare fuori all’aria aperta e soprattutto in compagnia. La tecnologia per loro era ancora qualcosa di impensabile, di alieno. Oggi, invece, sempre più bambini utilizzano gli smartphone ad un’età di otto o dieci anni meglio dei genitori. In particolar modo, la grande varietà di videogiochi disponibili e, in generale, tutte le “attrazioni” digitali permettono ai più piccoli di utilizzare per molto tempo e in solitudine le applicazioni di tipo ludico, anziché frequentare dei coetanei. In questo modo instaurano meno relazioni sociali, fatto che può creare dei presupposti per l’insorgere di problemi relazionali nel futuro. Ormai si può constatare come già bambini anche di pochi anni siano in grado di utilizzare i cellulari, riconoscendo comunque le funzioni più semplici, come la visione di foto o video dalla Galleria, mentre i nonni, per esempio, non saprebbero neanche dove mettere le dita, nel caso in cui ne avessero in mano uno. Ciò dimostra come i bambini nascano già con la presenza del telefonino come un oggetto comune della loro vita, che imparano presto, forse troppo, ad utilizzare. Negli ultimi tempi vengono progettati e messi in commercio smartphone proprio adatti a bambini, con le adeguate protezioni e modalità di controllo utilizzabili dai genitori. Si assiste, quindi, ad un fenomeno che vede bambini ottenere il cellulare ad un’età sempre più precoce. Essi, però, non sono in grado di comprenderne i rischi, dei quali neanche i genitori sono a piena conoscenza. Quest’ultimi, notata la capacità di “tenere impegnati” i più piccoli, tendono sempre più spesso a dare loro questi tipi di dispositivi, tra i quali emergono anche i tablet, permettendosi del tempo per compiere faccende domestiche o altri generi di lavori. I bambini vengono, quindi, lasciati spesso da soli e vedono il cellulare come un oggetto di facile uso, di cui nel tempo non riescono a fare a meno.
I bambini, crescendo quindi con la presenza del cellulare come oggetto comune della loro vita, sono i più esposti a soffrire di dipendenze nell’immediato futuro. Infatti, gli smartphone sono la tecnologia moderna che più causa questa sorte di patologia, dal momento che è utilizzabile praticamente sempre e ovunque. In particolar modo sono gli adolescenti ad essere colpiti da dipendenze di questo tipo, dalle quali è molto difficile guarire e che troppo spesso porta a danni fisici anche irreversibili. Le applicazioni di messaggistica istantanea, come WhatsApp, permettono ai giovani di chattare velocemente e semplicemente tra di loro per molte ore al giorno. Così, essendo abituati a conversare tramite uno schermo, possono insorgere problemi nel relazionarsi di persona. L’utilizzo eccessivo del cellulare da parte dei giovani ha anche delle conseguenze sul rendimento scolastico. Infatti, dal momento che hanno tutti un collegamento a Internet, trascorrono diverse ore, oltre che a chattare, anche sui social network o semplicemente navigando in rete, sottraendo molto tempo che potrebbe essere impiegato in attività più utili. Inoltre, per chattare velocemente, i ragazzi tendono a scrivere in modo abbreviato e totalmente sgrammaticato, non considerando in alcun modo le regole grammaticali della lingua italiana. È capitato diverse volte a professori di correggere, all’interno di temi, abbreviazioni come “xké” o “ke”, rispettivamente con il significato di “perché” e “che”. Le numerose ore trascorse ad utilizzare questo tipo di linguaggio portano i giovani a dimenticarsi le regole dell’italiano, riscontrando spesso dei problemi nella lingua parlata. Risulta, quindi, evidente come il telefonino abbia completamente modificato le abitudini di bambini e adolescenti, ponendo anche il presupposto del sorgere di diverse problematiche.
Il cellulare ha inoltre degli effetti sulla salute di chi lo utilizza molto. Alcuni ricercatori, sostengono infatti che chi utilizza il telefonino è esposto maggiormente al rischio di contrarre tumori cerebrali, causati dalle radiofrequenze inviate dai dispositivi, onde magnetiche che servono per mantenerli collegati con la rete. Inoltre, l’utilizzo intenso degli smartphone affatica gli occhi, causato dalle onde mandate dagli schermi, che a lunga durata, possono provocare problemi alla vista11. Si stanno effettuando anche degli studi sugli effetti che le onde elettromagnetiche emesse dai dispositivi potrebbero avere sui testicoli, dal momento che è recentemente sorta l’ipotesi di una possibile colpevolezza del cellulare tenuto in tasca per molte ore al giorno, come causa dell’insorgere dell’infertilità negli uomini. È stato anche notato che chi utilizza molto lo smartphone, tenendolo principalmente con una mano, ha subito una deformazione tra la falange distale e quella intermedia12 del mignolo. Lo si può facilmente provare il dito della mano che solitamente regge il cellulare con quello dell’altra mano. È quindi molto forte, anche se spesso non ufficialmente certa, l’ipotesi che il cellulare possa agire in modo molto incisivo anche sulla nostra salute fisica, in particolare su quella di coloro che lo utilizzano ripetutamente.
In conclusione, è, quindi, possibile notare come il telefono cellulare, fin dalla sua invenzione, ma soprattutto negli ultimi anni, abbia profondamente modificato le abitudini dell’uomo, proponendosi come un oggetto molto utile, ma allo stesso tempo dannoso. Per questo motivo il suo uso è consigliato solo in momenti necessari, al fine di evitare danni alla salute, come dipendenze, tumori cerebrali o problemi oculari. In ogni caso è indiscutibile l’effetto che ha avuto nella storia recente sui modi di vita dell’uomo, effetti che continueranno sicuramente ad esserci e che saranno sempre più marcati nella società.

Apparato bibliografico
1.”Smartphone”: parola inglese composta da “smart”, intelligente e “phone”, telefono, letteralmente “telefono intelligente”, viene utilizzato per indicare i cellulari di ultima generazione, forniti di molte funzioni, che permettono all’utente di interagire con il dispositivo.

2.“ Più smartphone che cellulari nel mondo. Il sorpasso nel terzo trimestre 2016. E la Cina ha più telefonini di tutta l’Europa”, in primaonline.it, 09 giugno 2016

3.Indubbiamente il numero fisico di cellulari esistenti è elevatissimo, ma il numero di abbonamenti sottoscritti ci permette di capire meglio il numero di telefonini effettivamente utilizzati. Dal confronto con il numero dei possessori di un telefonino è possibile capire che più persone utilizzano più cellulari.

4.Il primo telefono mobile venne messo in commercio a partire dagli Anni ‘80

5.Questo è un effetto della globalizzazione, fenomeno dei tempi moderni che sta contribuendo ad eliminare le barriere e le distanze tra gli Stati.

6.La Galleria è la funzione dalla quale è possibile vedere foto o video salvati nella memoria dello smartphone. Tutti possiedono questa funzione, che in alcuni casi assume nomi differenti.

7.WhatsApp Messenger è un applicazione di messaggistica istantanea lanciata nel 2009 per gli smartphone. Utilizzando la connessione Internet essa risulta più veloce dei normali messaggi.

8.Per “chattare” si intende lo scrivere tramite telefonino. Deriva dal verbo inglese “to chat”, chiacchierare.

9.I social network, letteralmente “rete sociale”, sono l’insieme delle comunicazioni che si vengono a creare tra i vari utenti tramite applicazione digitali e multimediali, tra cui Facebook e Twitter le più utilizzate.

10.Diversi studi sono stati effettuati sulla possibile carcinogenicità delle frequenze mandate dagli smartphone. Ad oggi le opinioni sono molto contrastanti tra loro, ma non è ancora stata provata né confutata la dannosità di queste onde.

11.Studi fatti da oculisti britannici confermerebbero la pericolosità per gli occhi dovuta all’eccessivo utilizzo dei cellulari.

12.La falange distale è quella sulla quale si trova l’unghia. Quella intermedia è quella che di trova a metà. La deformazione consiste in un piega, circa a metà del dito, del profilo interno del mignolo stesso.

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