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Ogni uomo ha il desiderio di ricevere attenzioni, di essere riconosciuto per qualcosa, di essere ricordato ed elogiato: per questo motivo fin dai tempi antichi gli uomini hanno compiuto imprese, avventure, guerre, effettuato scoperte e ricerche, composto brani, dipinto quadri in ricerca della gloria, della fama degli onori.
Al tempo si aveva una visione più eroica e romanzata della fama, vista più come qualcosa che va conquistato con sforzi o grazie alle proprie qualità.
Nella società odierna invece ottenere la fame è diventato molto più facile, più a portata di mano per tutti grazie ai media, che oltretutto non fanno altro che alimentare questa ricerca incessante di notorietà.
L'idea della fama nella nostra società è quindi un idea di fama effimera, non duratura, moralmente priva di significato , accessibile a tutti e ottenibile con pochi sforzi; non è più dovuta ad eroiche imprese o innovazioni scientifiche, bensì ad un semplice numero, che si tratti di visualizzazioni su Youtube, di "mi piace" su Facebook, di “retweet” su Twitter, o ancora basta partecipare ad un Talent Show o un Reality per ottenere la tanto bramata notorietà.
Anche solo per 15 minuti oggi possiamo essere importanti e conosciuti agli occhi di tutto il mondo.
Cos'è che spinge gli uomini di oggi a ricercare sempre di più la fama?
Oggi dipendiamo sempre di più dall'approvazione di chi ci circonda, abbiamo bisogno che gli altri riconoscano che noi siamo. Sembra che oggi si possa esistere solo se visibili e noti.
Se oggi nessuno ci salutasse al mattino, se nessuno ci telefonasse o messaggiasse, se nessuno ci “taggasse”, mettesse “mi piace”, “retwittasse”, ci verrebbe il dubbio di non esistere, di non essere. Questo perché non siamo in grado di autorealizzarci.
Per questo motivo la fama è diventata il desiderio che tutti abbiamo, essa significa riconoscimento da parte degli altri. Maggiore è il numero, maggiore è il riconoscimento e quindi maggiore è il senso di esistenza che proviamo.
Molti, troppi, hanno la convinzione che la propria vita possa essere inutile. Perché siamo collaboratori, risorse, tutti utili ma nessuno indispensabile. Io valgo quanto qualsiasi altro ergo, sono inutile, non sono riconosciuto, non mi sento riconosciuto.
Avendo tutti gli strumenti per diventare noti a portata di mano e vedendo quanto gli altri siano riconosciuti, siamo sempre più spinti dalla necessita di esserlo anche noi.
Oramai questa notorietà è quasi sempre basata su un concetto estetico, non è necessario avere qualche qualità o dote particolare, non è necessario impegnarsi a scuola, coltivare delle sane aspettative, basta semplicemente buttarsi nella mischia, apparire e farsi apprezzare, piacere al pubblico.
E'evidente che l'esteriorità ha preso il sopravvento sul concetto, non bisogna neanche davvero più essere, basta semplicemente apparire.

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