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Concetti Chiave

  • Le coperture continue garantiscono un'impermeabilità senza interruzioni grazie a materiali saldati, necessitando di una pendenza minima per un corretto smaltimento delle acque.
  • Possono essere praticabili e utilizzate per diverse funzioni, come parcheggi o giardini, ma richiedono protezione dai raggi UV tramite pavimentazione o ghiaia.
  • Le coperture si classificano in quattro categorie: non isolata, isolata, isolata rovescia e isolata e ventilata, ciascuna con specifiche caratteristiche e applicazioni termiche.
  • L'isolamento delle coperture deve essere progettato per resistere a condizioni atmosferiche avverse e utilizza materiali come vetro cellulare o plastici, particolarmente in climi caldi.
  • La guaina impermeabilizzante deve sempre risvoltare a 45° e di almeno 15 cm in presenza di rilievi verticali per prevenire infiltrazioni d'acqua.

2.

Quali sono le caratteristiche delle coperture continue?

Coperture continue: lo strato di tenuta all'acqua è senza interruzione con materiali impermeabilizzanti saldati insieme per non avere punti discontinui e quindi si ha bisogno di una pendenza minima (meno del 5%) per lo smaltimento, creato da un massetto in calcestruzzo posto o sopra l'isolante o sopra lo strato portante. La copertura piana può essere praticabile e può avere varie funzioni (parcheggio, giardino...). La guaina è sensibile ai raggi UV e deve essere protetta da pavimentazione o ghiaia. La guaina impermeabilizzante deve risvoltare sempre a 45° e di almeno 15 cm in caso di rilievi verticali per evitare infiltrazioni.

Classificazione delle coperture per strati funzionali

La classificazione per strati funzionali, che mostra il comportamento termico, le divide in:

• non isolata: costituita dall'elemento impermeabile sopra quello portante -> per spazi pubblici aperti (mercati, tribune...)

• isolata: con isolamento termico con al di sotto una barriera al vapore

isolata rovescia: con isolante al "rovescio" (sopra al manto impermeabile) che consente l'infiltrazione delle acque fino al manto impermeabile che viene protetto dall'isolante. Ciò provoca un comfort termico in estate ma uno svantaggio in inverno. Gli isolanti sono esposti alle intemperie e devono avere delle determinate caratteristiche, di solito si usano vetro cellulare o materiali plastici -> in climi caldi

isolata e ventilata: la ventilazione si trova tra l'isolamento termico e l'impermeabilizzazione, per poterlo realizzare bisogna avere 2 strutture di supporto dove l'isolamento va applicato a quello inferiore -> per tetti non accessibili

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche principali delle coperture continue?
  2. Le coperture continue presentano uno strato di tenuta all'acqua senza interruzioni, realizzato con materiali impermeabilizzanti saldati, e richiedono una pendenza minima per lo smaltimento. Inoltre, la guaina deve essere protetta dai raggi UV e risvoltata a 45° in caso di rilievi verticali per prevenire infiltrazioni.

  3. Come si classificano le coperture in base agli strati funzionali?
  4. Le coperture si classificano in quattro categorie: non isolata, isolata, isolata rovescia e isolata e ventilata, ognuna con specifiche caratteristiche e applicazioni, come l'uso di isolamento termico o la ventilazione tra strati.

  5. Quali sono i vantaggi e svantaggi delle coperture isolate rovesce?
  6. Le coperture isolate rovesce offrono comfort termico in estate grazie all'isolante posizionato sopra il manto impermeabile, ma presentano svantaggi in inverno poiché gli isolanti sono esposti alle intemperie e possono compromettere l'efficacia termica.

Domande e risposte

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