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Rivoluzione neolitica: un importante cambiamento



Rivoluzione neolitica: un importante cambiamento è il passaggio all’economia produttiva basata sull’agricoltura, cui ben presto si associa l’allevamento e nuove forme culturali
Vi sono state più rivoluzioni neolitiche. La prima fu nella mezzaluna fertile, tra la Palestina, la Siria, il Sud della Turchia e la Mesopotamia.
Ve ne furono altre in Africa e nell’America centrale
La vera e propria domesticazione consiste in una selezione artificiale, mediante cui l’uomo modifica nel tempo le caratteristiche di piante e animali adattandoli alle proprie esigenze (es. le pannocchie in origine erano molto piccole poi sono arrivate alle grandi dimensioni attuali)
La coltivazione nasce nella mezzaluna fertile grazie al clima semiarido con fluttuazioni stagionali di piovosità.
Le vere protagoniste della rivoluzione neolitica sono le donne, in quanto inventrici dell’agricoltura. Inventarono nuove tecniche di raccolta. I Natufiani furono la prima comunità del mesolitico sedentaria: abbandonarono il nomadismo per l’abbondanza dei prodotti della raccolta e la pesantezza della strumentazione.

Intorno al 9500, con il passaggio all’agricoltura, inizia nel Vicino Oriente il Neolitico preceramico, in cui manca la ceramica e non è ancora praticato l’allevamento. Solo nel 8 millennio, con il passaggio al Neolitico ceramico, si avrà una civiltà neolitica completa di tutte le sue componenti.
A partire dal 7500 ac compaiono allevamento e ceramica. La prima vera e propria economia di allevamento si manifesta in seno alle comunità neolitiche della Mezzaluna Fertile. I primi animali allevati furono la capra e la pecora, poi in seguito il maiale e il bue domestico.