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Neolitico - Analisi dell'allevamento e delle altre attività umane
Verso l’8000 a.C., nel Vicino Oriente (sud-occidentale ed Egitto) gli uomini scoprirono come allevare alcuni animali: prima il cane che veniva utilizzato per la caccia, poi la capra, la pecora, il maiale, l’asino, i bovini ed alcuni uccelli come galline e anatre. Ebbe così inizio l’allevamento. Dagli animali allevati gli uomini ricavavano carne, latte, uova, pelli, lana. Più tardi essi usarono gli animali anche per i trasporti e per i lavori agricoli. Inoltre la caccia era praticata soprattutto per proteggere le greggi e le mandrie dai grandi carnivori.

Nello stesso periodo le donne, che si dedicavano alla raccolta, impararono a coltivare alcuni vegetali: i primi cereali (orzo e grano in Asia occidentale, miglio e riso in Asia orientale, mais in America), i piselli, i fagioli. Nacque così l’agricoltura. Gli uomini cominciarono ad abbattere le foreste per ottenere terreno da coltivare e costruirono canali per irrigare i campi ( portare l’acqua necessaria) o per drenarli (eliminare l’acqua in eccesso), quando il terreno era paludoso.

I popoli che si dedicavano all’agricoltura divennero sedentari: essi non si spostavano più, perché dovevano irrigare, drenare e controllare dei prodotti seminati, difendendoli dagli animali selvatici. Essi costruivano case e formavano villaggi stabili, in cui abitavano gruppi più numerosi rispetto al passato.
La pietra non veniva più scheggiata, ma levigata, per cui questo periodo è detto Neolitico o Età della Pietra levigata: nel Vicino Oriente il Neolitico va dall’8000 a.C. fino al 3500 a.C., quando vennero introdotti strumenti di bronzo. In questo periodo vennero realizzate diverse innovazioni. L’agricoltura divenne efficiente con l’invenzione della zappa e poi, dal 4500 a.C nel Vicino Oriente, dell’aratro grazie al quale si ottenevano raccolti più abbondanti.

Grazie alla ceramica, che veniva lavorata e poi cotta in forno, divenne possibile fabbricare recipienti impermeabili adatti a conservare i liquidi e resistenti al fuoco che venivano utilizzati per cuocere. L’invenzione del telaio permise di fabbricare tessuti utilizzando fibre tessili vegetali (lino e poi cotone) o animali (lana).
Nel Neolitico, in diverse regioni del mondo, gli uomini innalzarono i megaliti: si trattava di blocchi di pietra di grandi dimensioni messi gli uni sugli altri per formare edifici, come i templi dell’isola di Malta, oppure tombe (chiamate dolmen e costituite da una lastra di pietra posta orizzontalmente e sostenuta da altre pietre poste verticalmente), come quelle presenti in Puglia.
In altri casi, essi erano disposti isolati o in file, come ad esempio i menhir (grandi pietre poste verticalmente) che formavano lunghi allineamenti in alcune regioni della Francia.

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