lucry98 di lucry98
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LE COMUNITA' DI VILLAGGIO

Fu proprio la necessità di badare alle coltivazioni e alle bestie che spinse gli uomini ad assumere una dimora stabile diventando così sedentari. Nacquero così i primi villaggi, dotati di abitazioni più solide che in passato: gli uomini essiccavano al sole un impasto d’acqua, terra e paglia, ottenendo un materiale da costruzione molto resistente e davano alle loro ampie capanne una pianta circolare. I cereali e le riserve di cibo venivano conservati in costruzioni separate, mentre un semplice recinto accoglieva gli animali da allevamento. Il villaggio, grazie a un’alta siepe o a una palizzata, veniva difeso dagli attacchi delle belve e dei ladri del bestiame.
Secondo gli studiosi, il villaggio del Neolitico non era molto abitato, non superando il centinaio di persone. Questo era formato da appartenenti a diverse famiglie che avevano un parente in comune. Gli abitanti del villaggio formavano quindi una grande famiglia patriarcale, un clan, essendo tra loro imparentati. Si riconosceva l’autorità di un capo, che era il membro più anziano della comunità, cui si obbediva e al quale veniva affidato il compito di sovrintendere alle esigenze di tutti. Clan diversi potevano riunirsi e creare una tribù. Ma solo dopo un po’ di tempo si affermò la tendenza a unioni ancora più larghe, fra tante tribù, e quindi alle nascita di formazioni sociali e politiche più complesse.
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