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Mesolitico in Italia



Durante il Paleolitico vi era una civiltà di cacciatori raccoglitori vissuti fino alla fine della glaciazione di Wurm.
Il concetto di Neolitico invece si rifà a quelle civiltà basate sull’agricoltura e allevamento che ebbero origine nel vicino oriente già durante il 9 millennio a.c.
per poi diffondersi gradualmente in Europa.
Tra i due si colloca il Mesolitico, che si rifà a quella civiltà di cacciatori raccoglitori che hanno continuato a svilupparsi in Europa e intorno al mediterraneo dopo la glaciazione. Tale periodo si colloca nella prima parte dell’Olocene, periodo dal clima temperato iniziato intorno al 9700 a.c. e in cui ci troviamo ancora oggi.

Il passaggio dal clima glaciale a quello temperato è stato graduale. Con lo scioglimento dei ghiacci l’Europa del Nord torna di nuovo abitabile e si verifica un cambiamento della vegetazione (si passa alla foresta). Oltre al clima e alla flora cambia anche la fauna, i mammuth si estinsero e altre specie si spostarono in altre zone.
La fauna prevalente in Europa nell’Olocene è il cervo, capriolo, camoscio, stambecco, cinghiale. Si sviluppano nuove forme di caccia e raccolta, e di pesca.
Appartengono alle industrie mesolitiche le armature microlitiche costituite da microliti geometrici in selce in forma di trapezio, triangolo, semiluna, ottenuti dalla segmentazione di lame. Essi inseriti in un corpo centrale di legno facevano da arma.
Durante il Mesolitico esistono due industrie:
1.Sauveterriana: prevalgono i triangoli
2.Castelnoviana: prevalgono i trapezi