Video appunto: Homo rudolfensis e Homo habilis

Homo rudolfensis e Homo habilis



Il genere homo inizia con l’Homo rudolfensis e l’Homo habilis, che hanno una cavità cranica maggiore dell’australopiteco. Il processo di encefalizzazione proseguirà con lo sviluppo della tecnologia, della cultura, del linguaggio. Quindi accanto all’evoluzione biologica ci sarà quella culturale.

Il primo effetto culturale del progresso delle funzioni cerebrali, come già accennato, è la produzione di manufatti in pietra scheggiata, la cosiddetta industria litica.
Le prime sono industrie su ciottolo (2,5 milioni di anni fa): i manufatti prendono il nome di chopper e nella parte inferiore hanno una forma arrotondata per facilitare le presa mentre in quella superiore hanno una cresta tagliente formatasi dall’asportazione di schegge.

Secondo Dart, l’umanità ha da sempre vissuto di caccia. In realtà le prime forme di ominidi erano piccoli e gracili, probabilmente rappresentavano loro le prede degli animali carnivori, mentre si nutrivano di vegetali e saltuariamente mangiassero carcasse abbandonate da altri predatori (attività chiamata scavenging). Questa pratica potrebbe aver permesso agli omini di nutrirsi del midollo delle ossa e del cervello contribuendo allo sviluppo dell’encefalo e quindi delle funzioni intellettive.
Gli uomini si dedicavano alla caccia e quindi si muovevano di più, le donne invece accudivano i piccoli e si muovevano entro un raggio più limitato dedicandosi alla raccolta di piante, frutta e radici.