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Glaciazione - trasformazione dell'ambiente
Durante il Paleolitico si verificarono quattro grandi glaciazioni, vale a dire quattro periodi relativamente freddi in cui la superficie dei ghiacci si estese in misura notevole.
Le glaciazioni determinarono consistenti modificazioni della fauna e spinsero gli uomini a ricercare nuovi ambienti per garantirsi la sopravvivenza.
Quando ebbe termine l’ultima glaciazione, che era iniziata circa 80.000 anni fa (ed è stata detta “di Wurm”, dal nome dell’affluente del Danubio dove per la prima volta se ne rinvennero le tracce), l’ambiente era profondamente mutato: le regioni settentrionali, dopo il ritiro dei ghiacci, videro la scomparsa o l’allontanamento dei grandi animali (mammut e renne) e altre regioni si trasformarono in deserti. Ciò sollecitò anche cambiamenti nel modo di vita degli uomini. Questa fase, cui si diede il nome di “Mesolitico”, si protrasse dal 10.000 all’80.000 a.C circa.
L’impoverimento della caccia, dovuto alla scomparsa di animali di grossa taglia, comportò una diminuzione demografica e un ritorno a forme di vita più semplici rispetto a quelle dell’ultima fase del Paleolitico, tuttavia, si ebbe un perfezionamento tecnico di alcune invenzioni, come l’arco, che consentiva di colpire più facilmete le piccole prede; più spesso che nel passato il cibo con la pesca e con la raccolta dei molluschi.
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