Habilis 381 punti
La preistoria e l'evoluzione dell'uomo

La preistoria è la lunghissima fase della vita della specie umana precedente alla scrittura, che comparve per la prima volta nella Mesopotamia intorno alla fine del IV millennio avanti Cristo.
Questa è puramente convenzionale, perché non è documentata attraverso documenti scritti, quindi non va interpretata in senso assoluto.
L'essere umano, appartiene alla specie classificata come Homo Sapiens, che fa parte dell'ordine dei primati ed è il prodotto di una evoluzione durata milioni di anni.
La base scientifica di questo lavoro di ricostruzione è la teoria dell'evoluzione naturale, che fu presentata per la prima volta dal naturalista inglese Charles Darwin in un opera del 1859. Secondo questa teoria, ormai divenuta la base della biologia moderna, il mondo naturale è il prodotto di un lunghissimo processo evolutivo, cioè di trasformazione dei caratteri delle diverse specie per adattarsi all'ambiente e garantire la sopravvivenza della specie stessa.

Prima tappa: comparsa dei primati
La prima tappa risale a 65 milioni di anni fa → ordine dei primati.
Caratteristiche: Dita lunghe e flessibili e gli ochi disposti frontalmente che consentono la visione binoculare.
Si separano in:
Scimmie antropomorfe: scimpanzè, gorilla, oranghi, come li vediamo oggi.
Ominidi: ai quali appartiene la specie umana

Seconda tappa: gli ominidi
Tra i 7 e i 5 milioni di anni fa comparvero i primi ominidi, nell'Africa orientale, nella parte est della Rift Valley, dove il clima si fa più asciutto, dominato dalla savana.

Terza tappa: stazione eretta
Tra i 4 e i 2 milioni di anni fa il bipedismo e la stazione eretta (rappresenta una caratteristica vincente, perchè permetteva un ampio controllo del territorio e lasciava libere le mani) erano le caratteristiche fondamentali dell'ominide chiamato Australopiteco (cioè ''scimmia del sud'').
→ Risalente a 3,2 milioni di anni fa, è Lucy, uno degli astralopiteco più conosciuti.

Quarta tappa: Homo abilis
2,2 milioni di anni fa → Homo abilis
Caratteristiche: cervello più sviluppato, denti piccoli, braccia più corte e minore prognatismo facciale. Ebbero la grande capacità di costruire utensili, lavorando e affilando pietre. Fabbricarono uno strumento: chopper, un ciottolo reso tagliente scheggiandolo su una sola faccia.

Quinta tappa: il fuoco
Un milione e mezzo di anni fa → Homo erectus
Perfezionò la lavorazione della pietra fabbricando utensili bifacciali: amìgdale (chiamata così per la forma a mandorla) pietra scheggiata in ambo i lati.
→ il primo ominide a uscire dall'Africa.

Sesta tappa: Homo sapiens
Tra i 200 000 e i 150 000 anni fa → Homo sapiens
Da questo progenitore deriva l'uomo moderno. Secondo alcuni studiosi, apparterrebbe a questa specie, anche l'uomo di Neanderthal e di Cromagnon.
Aveva caratteristiche somatiche ormai pienamente umane: scheletro piuttosto gracile, cervello voluminoso, prognatismo ridotto o assente e denti piccoli. Ma la sua caratteristica evolutiva più rilevante si riassume in una intelligenza superiore a qualsiasi essere fino ad allora esistito.

Hai bisogno di aiuto in Preistoria?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità