Arte rupestre e prime abitazioni

Nella preistoria gli uomini primitivi si stabilirono dapprima in delle grotte. Nella parte iniziale delle grotte si viveva. Nella parte finale, invece, venivano istituiti i primi riti religiosi. In quelle zone della grotta venivano dipinte, tramite colori ricavati da pietre colorate polverizzate miscelate a collanti naturali, soprattutto scene di caccia. Tutto ciò veniva fatto a scopo propiziatorio dato che molte teorie assecondano il fatto che gli uomini primitivi prendessero l'anima dell'animale il giorno prima per poi appropriarsi successivamente del corpo.
Talvolta queste scene di caccia non venivano dipinte bensì incise nella roccia delle suddette grotte. L'uomo primitivo però non si limitava a dipingere o ad incidere fu anche uno scultore. Testimonianza sono le cosiddette "Veneri preistoriche" che avevano la funzione di dare prosperità alle donne e per adempire meglio a questo scopo le Veneri avevano seni e cosce sproporzionati rispetto al resto del corpo. Successivamente l'uomo primitivo abbandonò le grotte per costruire altri tipi di abitazioni.
Camere ipogee: ovvero veri e propri pozzi ai quali si accedeva attraverso scale verticali;
Trincee: Buche scavate nella terra coperte sopra con foglie e rami secchi;
Capanne con struttura in legno a forma di cono rivestite da foglie per poi ricoprire il tutto con un "fissante" rudimentale formato con sterco e fango.
Palafitte costruite su piattaforme sul mare appoggiate a pali. Successivamente le palafitte vennero costruite per terra e presero il nome di "terramare"
Nuraghi: primi edifici rudimentali in pietra attorno ai quali nella maggior parte dei casi venivano costruiti altri nuraghi più piccoli formando così dei veri e propri villaggi cinti da mura.
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