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XVII secolo: nuove tecniche economico-finanziarie

Il XVII è il secolo dei domini coloniali e dell’inizio della produzione industriale molto spesso legata a prodotti provenienti da regioni d’oltremare. Queste novità esigono richiedono strumenti più perfezionati in campo economico e finanziario quali le assicurazioni, le banche, l’emissione di assegni e nuove forme di società commerciali
Innanzitutto lo sviluppo della navigazione su lunghe rotte (americane e asiatiche, soprattutto) richiedono la necessità di ricorrere a delle assicurazioni. Veramente, già nel Medioevi i mercanti si rivolgevano alle Compagnie assicurative per assicurare la merce, ma mai come nel XVII secolo il giro d’affari in questo campo è così vasto: esso è in mano soprattutto alle compagnie olandesi e inglesi. L’attività economica richiede anche muove forme di impresa associativa che sostituisca le vecchie società in accomandita o commenda dato che c’è bisogno di grandi capitali per finanziare nuove imprese commerciali o l’acquisto di macchinari industriali. Nascono, così le società per azioni con le quali vengono facilmente superate le limitate disponibilità finanziarie del singolo imprenditore. La confusione creata da una miriade di monete spesso alterate o contraffatte degli stessi governi che non di rado conoscono la bancarotta, richiedo la presenza di banche solide che facciano da intermediarie: nascono così la banca di Amsterdam (la più potente), quella di Londra, di Amburgo e di Svezia. Per far pronte al commercio, le banche emettono in quantità sempre più crescente gli assegni bancari e verso la fine del secolo perfino dei biglietti di banca che assomigliano molto alla carta-moneta odierna.
Anche la comunicazione si sviluppa. Nel XVI secolo, erano comparsi i primi servizi postali che ora nel XVII secolo diventano però più regolari e collegano tutti i principali centri europei. Se per spostarsi prima si ricorreva al cavallo, ora diventano di uso ordinario le carrozze che rendono il viaggio meno faticoso, più regolari e meno legati alle incertezze del viaggio.
La necessità di informazioni porta anche alla creazione dei primi giornali, chiamati avvisi o ragguagli. Essi riportano notizie politiche e militari e spesso anche informazioni economiche. Infatti nel 1669, a Londra inizia la pubblicazione un giornale che si occupa esclusivamente di economia. A Venezia, il giornale che prende il nome di Gazzetta dalla moneta occorrente per il suo acquisto serve a diffondere anche notizie letterarie.
In mezzo ad una vita economica così attiva, comincia a farsi avanti lo studio dell’economia politica cioè un’attenzione particolare allo studio dei fattori economici, cioè dei metodi con cui possono essere usate in modo razionale le risorse disponibili per trarre da esse il maggiore profitto.
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