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XVII secolo – Le guerre contro l’ Impero Ottomano


Dopo la sconfitta di Lepanto nel 1571 l’ Impero Ottomano aveva conosciuto un periodo di inazione, anche se ancora capace di una politica aggressiva espansionistica sia in direzione dei Balcani che nel Mediterraneo. All’interno, esso era debole per le frequenti crisi dinastiche e rivolte militari. Nel corso dei secoli l’obiettivo della politica turca era sempre stato duplice: diventare una potenza marittima ed espandersi nei Balcani e quindi in direzione del cuore dell’ Europa. Il primo obiettivo fu definitivamente stroncato nella battaglia di Lepanto, mentre il secondo lo fu nel XVII secolo,.
Dopo tanti anni dalla sconfitta di Lepanto, nel 1645, i Turchi presero d’assalto l’ isola di Candia, un dominio veneziano e mentre tale guerra era ancora in corso, l’esercito turco invase la zona dell’ Ungheria in mano agli Asburgo, diffondendo terrore e minacciando la stessa Vienna. Grazie all’ intervento del condottiero italiano, conte Raimondo Montecuccoli, alla testa di truppe austriache con rinforzi francesi, gli Ottomani furono fermati nella battaglia di S. Gottardo e l’ imperatore Leopoldo I e il sultano Maometto IV conclusero la pace di Vasvar (1664). Nonostante questo la minaccia turca nei confronti dell’ Austria era sempre presente e questo era uno dei motivi di disinteresse degli Asburgo per la politica egemonica della Francia di Luigi XIV
Infatti, nel 1683, si ha un’ennesima aggressione turca che cinse d’assedio Vienna e costrinse Leopoldo I a fuggire. Grazie all’intervento di un forte esercito polacco, comandato dal re di Polonia Giovanni Sobieski, le forze ottomane furono sbaragliate nel settembre dello stesso anno. Giovanni Sobieski era intervenuto perché anche Polonia, nei suoi possedimenti ucraini, era minacciata dall’invasione turca.
La battaglia di Vienna costituisce un momento importante nella storia europea. Infatti, se da un lato, la vittoria di Lepanto metteva termine alle ambizioni della Turchia di diventare una grande potenza marinara, dall’altro la battaglia di Vienna fermava definitivamente l’avanzata turca verso il cuore dell’ Europa. Da questo momento in poi, la Turchia attraverserà un lungo periodo di decadenza che si concluderà definitivamente con la Prima guerra mondiale e che piano piano la vedrà esclusa da ogni possedimento in Europa.
Dopo la vittoria di Vienna, si formò la Santa Lega contro i Turchi che oltre all’ Austria e la Polonia comprendeva la repubblica di Venezia e la Russia, desiderosa di affacciarsi sul Mar Nero. L’offensiva contro l’ Impero Ottomano iniziò con l’attacco della Crimea da parte dei Russi, mentre i Veneziani sbarcavano in Grecia (allora possedimento ottomano), allargandosi fino in Dalmazia. Da parte sua, l’Austria riportava una serie di vittorie nell’ Ungheria in possesso dei Turchi, riconquistava Buda, conquistava tutta l’ Ungheria, assoggettava la Transilvania e si spingeva oltre il Danubio, fino a Belgrado.
Ormai la frontiera sud-orientale dell’ Impero Asburgico era consolidata ed il pericolo espansionistico turco ormai scampato per sempre.
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