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In seguito alla proclamazione della Repubblica in Inghilterra, il potere passò completamente in mano a Cromwell, emarginando i gruppi estremisti per ricompattare il paese e volendo attuare una politica di espansione mercantile e marittima in gara con l'Olanda.
Nel 1651, il Navigation Act (Legge di navigazione) diede il completo monopolio alle navi inglesi sui traffici in Inghilterra e nelle colonie scatenando un conflitto con l'Olanda che Cromwell riuscì a uscirne vittorioso affermando il primato inglese sui mari.

La regina Elisabetta qualche decennio prima era riuscita a conquistare l'Irlanda facendoli diventare una colonia inglese. Ci fu una rivolta da parte dell'Irlanda che Cromwell riuscì a contenere riassumendo un titolo più autoritario deportando molti irlandesi o molti fuggirono verso l'America. Inoltre confiscò i terreni ai proprietari irlandesi e li diede a nuovi proprietari inglesi. Questa situazione tra Irlanda e Inghilterra ha diviso i due popoli e infatti tutt'oggi vi sono ancora dei dissapori tra di essi.

Nel 1658 Oliver Cromwell morì e il figlio Richard tentò di assumere il potere. Nel frattempo fu reimposta la monarchia con a capo Carlo II Stuart che emanò l'"editto di indennità e perdono" per perdonare i delitti compiuti durante la monarchia del secolo scorso.

Carlo II stava utilizzando ancora una volta un politica autoritaria in contrapposizione con il pensiero del Parlamento. Decisero, nel 1673, di emanare il Test Act che escludeva i cattolici dalle cariche pubbliche ma, poco dopo re morì lasciando il trono al fratello Giacomo II.
Durante il regno di Giacomo II, egli tentò di restaurare il cattolicesimo e il potere assoluto del re. La società inglese non era disposta a rinunciare ad un organo come il Parlamento e quindi sia i conservatori che i progressisti decisero di schierarsi contro il re chiedendo aiuto a Guglielmo d'Orange.

Giacomo II fu costretto, con l'arrivo di Guglielmo d'Orange, a lasciare il paese. Salirono al trono Guglielmo d'Orange e sua moglie firmando un patto, il "Bill of Rights" o "Dichiarazione dei diritti". Esso dice che:

1.Diritto di voto dei cittadini che eleggono i propri rappresentanti nel Parlamento
2. Il Parlamento pavrà il potere legislativo, nomina il governo e si occuperà dell'argomento tasse.
3. Il sovrano riconosce l'autonomia dei comuni.
4. Nasce lo stato parlamentare.
5. Inizio del pensiero liberale.

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