Video appunto: Saint-Just, Louis-Antoine - Ruolo all’interno della Rivoluzione Francese
Saint-Just è considerato l’alter-ego di Robespierre. Nato nel 1767, morì ghigliottinato a 27 anni. Figlio di un capitano di cavalleria, dopo un breve periodo passato in un istituto di correzione minorile per essere scappato da casa con l’argenteria rubata alla madre, si iscrisse alla facoltà di Legge di Reims, in cui laureò a 21 anni.

A 23 anni, cioè nel 1790, cominciò a dedicarsi attivamente alla vita politica ed entrò in contatto con Robespierre. Fino al novembre 1792, di Saint-Just non sappiamo quasi nulla, eccetto che nel settembre dello stesso anno egli venne eletto componente della Convenzione Nazionale, in qualità di rappresentante del suo dipartimento.

Nei suoi primi discorsi, con una logica molto astringente, chiese la condanna a morte di Luigi XVI. Nei mesi seguenti si pronunciò in merito alla riorganizzazione dell’esercito che egli voleva democratico e sottoposto all’autorità della Convenzione. Si oppose anche alla proposta di Costituzione di Condorcet perché in tale documento non vedeva assicurata una stretta dipendenza del potere esecutivo da quello legislativo e di cui condannava con forza il federalismo. Da allora, egli ebbe un ruolo di primo piano all’interno della Rivoluzione; infatti, Robespierre, nel considerarlo uno stretto collaboratore, gli affidò dei compiti molto delicati come la proposta alla Convenzione, in nome del Comitato di Salute Pubblica, un decreto sui mezzi per indennizzare la povera gente che sosteneva la Rivoluzione con i beni confiscati ai nemici della Francia. Inoltre, egli si occupò della difesa del territorio nazionale dallo straniero e tal scopo parti frequentemente in missione presso le armate del Nord e del Reno, dove riuscì a sollevare il morale delle truppe per condurle alla vittoria come quella di Fleurus contro Austria e Prussia.
Il 27 luglio 1794, tentò di intervenire di fronte alla Convenzione in difesa di Robespierre, ma il giorno successivo fu ghigliottinato insieme a lui.