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Alla fine del 700,l'economia francese era ancora essenzialmente agricola infatti l'80% della popolazione lavorava la terra. Quest'agricoltura era ancora un po' arretrata e inoltre i nobili tendevano ad imporre ai contadini pesanti oneri feudali(percentuali sul raccolto,corvées). Il Terzo Stato costituiva il 98% della popolazione,la nobiltà l'1,5% e il clero lo 0,5%. All'interno i tre ordini erano eterogenei poichè vi erano delle differenze anche tra l'alto e il basso clero. La divisione più evidente era quella tra i primi due ordini che non pagavano le tasse e il Terzo stato su cui gravava la maggior parte di esse. Inoltre solo gli appartenenti a clero e nobiltà potevano accedere alle cariche dello Stato e a quelle superiori dell'esercito.
La Francia dovette affrontare la crisi finanziaria dello Stato. Causata dalle spese militari che erano aumentate notevolmente,i costi della corte del re alla reggia di Versailles dato che la famiglia reale e i nobili vivevano nel lusso estremo e gli nteressi che lo Stato pagava a coloro che avevano prestato il denaro. Nel 1781 il ministro delle Finanze Jacques Necker falsificò il Rendiconto finanziario facendo risultare il bilancio positivo per favorire il prestito dei cittadini. I suoi successori compresero che bisognava estendere la tassazione ai ceti privilegiati,quindi alla nobiltà e al clero. Ciò però suscitò la convocazione degli Stati Generali da parte di Luigi XVI,pressato dalla nobiltà,che era l'unica con il potere di approvare l'imposizione di nuove tasse.

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