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Nel contesto della rivoluzione francese,il comandante Robespierre adottò misure fortemente repressive nei confronti degli oppositori. Iniziò un periodo definito del Terore e venne approvata la legge sui sospetti che conferiva al Comitato la libertà di repressione verso i nemici o presunti nemici. Il governo giacobino diventò pertanto quasi una dittatura. La dittatura giacobina decretò la leva di massa per dar vita ad un esercito popolare. Inoltre i borghesi poterono accedere alle cariche militari.
Inoltre vi fu una politica di scristianizzazione infatti nel 1793 questa venne attuata e le chiese furono chiuse al culto cristiano e utilizzate per una religione ispirata alla Dea Ragione. I simboli del cristianesimo vennero distrutti e venne adottato un calendario repubblicano in cui non vi erano nomi di santi. Questa politica non ebbe molto successo tra la popolazione legata alla tradizione religiosa. Le iniziative del Comitato apparivano radicali agli occhi degli indulgenti guidati da Dantoni e troppo moderati per gli arrabbiati di Hébert. Nel giro di pochi mesi molte persone vennero ghigliottinate fra cui Hébert e Danton. La vittoria militare di Fleurus nel 1794 in cui la Francia distrusse le truppe coalizzate rafforzò gli oppositori di Robespierre e non era necessario il controllo del Terrore. Alcuni membri della convenzione e del Comitato accusarono Robespierre e fu estromesso dal potere il 27 luglio dello stesso anno e ghigliottinato insieme ai suoi collaboratori.Solo i giacobini con Robespierre si accorsero che la Francia non poteva sostenere un conflitto così grande ma costituivano una minoranza nell'assemblea così nell'Aprile del 1792 l'Assemblea Legislativa approvò la dichiarazione di guerra all'Austria e alla Prussia.

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