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ROBESPIERRE

La situazione militare francese è sempre più critica in quanto gli austriaci e i prussiani possono sfondare le linee e invadere la Francia da un giorno all’altro: in questo clima Robespierre, accusando i girondini di essere troppo moderati e di aver difeso il re prima della sua definitiva condanna, con un colpo di stato riesce a impadronirsi del potere e fa uccidere i capi girondini. Salendo al potere, Robespierre ha un’idea molto chiara di quali riforme devono essere applicate nello stato francese: approva la seconda costituente, che redige il testo della seconda costituzione, di stampo più democratico e popolare, che prevedeva il suffragio universale, ma non firma il documento e non lo promulga, affermando che con la proclamazione di nuove elezioni si sarebbe venuta a creare un’instabilità politica negativa per la Francia e riserva per sé stesso il diritto di scegliere la data delle nuove elezioni.

In seguito istituisce il comitato di salute pubblica, composto da nove persone, tra cui vi è lo stesso Robespierre, che possiede i pieni poteri e quindi può giudicare le leggi, proporle e approvarle; uno dei primi atti di tale comitato è l’istituzione del tribunale rivoluzionario, il braccio armato di tale organo istituzionale, e che col tempo assumerà un ruolo sempre più preponderante nel governo dello Stato in quanto deve agire per punire i nemici della rivoluzione, una definizione molto generica che favorisce l’arbitrarietà e anche il fatto di punire indiscriminatamente chiunque: una delle leggi maggiormente significativa da questo punto di vista è la legge dei sospetti ( promulgata dapprima nel 93 e poi nel 94 ), che da un lato porta Robespierre a condannare la maggior parte dei suoi ex compagni, tra cui lo stesso Danton, un filo popolare a differenza di un intellettuale come Robespierre, ma che lo conduce anche alla rovina e che è il motivo della denominazione di tale anno, tra la metà del 93 e del 94, in cui governa Robespierre con il nome di Terrore. Subito dopo la promulgazione della II legge dei sospetti anche la borghesia e il ceto medio capiscono che è giunto il momento di deporre Robespierre, che viene messo in minoranza nella convenzione e subito dopo viene deciso di condannarlo a morte per mezzo della ghigliottina.

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