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Robespierre

Maximilien Robespierre nacque ad Arras nel 1758. Il padre esercitava la professione di avvocato ed anch’egli, abbracciò ben presto la stessa carriera distinguendosi per lo studio e le capacità intellettive. Il periodo storico in cui completò la sua formazione era quello dell’Ancien Règime in cui si stava prendendo coscienza delle ingiustizie sociali che caratterizzavano la società francese.
Egli stesso era convinto che le vecchie istituzioni erano ormai destinate a morire e che sarebbe nato un nuovo ordine che sarebbe dato spazio alle classi più umili, fino ad allora vittime di soprusi. Nel 1791, con Danton, Marat e Saint-Just, scese a fianco del popolo (il Terzo Stato) per lottare contro l’ineguaglianza e l’ingiustizia. Nel 1792, il re Luigi XVI fu deposto dal Comitato rivoluzionario e l’anno successivo fu ghigliottinato. Nell’aprile dello stesso anno, Robespierre costituì il Comitato di Salute Pubblica che, sotto la sua direzione e quella di Danton, praticamente governò la Francia. Fu allora che la Rivoluzione Francese esplose in tutta la sua violenza e cominciarono le esecuzioni di massa: mentre spaventose stragi erano all’ordine del giorno in tutta la Francia, anche la regina Maria Antonietta fu decapitata. Robespierre. Gelido, molto abile ed ambizioso acquisto sempre più importanza, puntando così al potere supremo. Nel 1794, Danton, insieme a tutti i suoi seguaci, fu fatto ghigliottinare perché fra i tre era quello più incline alla moderazione e alla clemenza. Rimasto praticamente solo, con l’unico appoggio di Saint-Just, il più inesorabile e rigoroso dei rivoluzionari, Robespierre, ristabilì la libertà di culto ed emanò leggi sociali ben concepite a favore del popolo. Nello stesso tempo si macchiò anche della legge in base alla quale chiunque, in base ad un semplice sospetto poteva essere condannato a morte, senza testimoni, né difensori. In base a tale disposizione, in soli 49 giorni, a Parigi furono ghigliottinate quasi 1400 persone. Allora la paura si diffuse in tutto il paese e perfino fra gli stretti collaboratori di Robespierre. Per quanto motivo, Robespierre, accusato di violenza, fu arrestato e dopo aver riportato una grossa ferita alla mascella ed imprigionato, fu ghigliottinato. La sua carriera politica fu molto rapida. Egli fece conoscere presto le sue idee, che oggi chiameremmo “democratiche”. Nel 1789, a 31 anni, fu eletto deputato del Terzo Stato negli Stati Generali. Per questo motivo da Arras si trasferì a Parigi. Quando gli Stati Generali si trasformarono in Assemblea Costituente, egli ebbe il compito di preparare la nuova Costituzione dello Stato., facendosi notare per la sua abilità e soprattutto per la sua durezza implacabile nel fare in modo che le sue idee democratiche trionfassero. Per questo motivo, fu ben presto chiamato “l’incorruttibile”. All’assemblea, Robespierre era il capo dei “Giacobini, cioè della parte più decisa e violenta ed estremista.
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