Concetti Chiave
- La morte di Elisabetta I nel 1603 segnò la fine della dinastia Tudor, con Giacomo I Stuart che reclutò il trono d'Inghilterra, Scozia e Irlanda.
- Giacomo I cercò di mediare tra cattolici e puritani, ma deluse entrambi i gruppi, portando alla Congiura delle Polveri nel 1605.
- I Puritani, insoddisfatti dal regno di Giacomo I, emigrarono in America nel 1620 a bordo della Mayflower, diventando noti come “Padri Pellegrini”.
- Il monarca limitò le convocazioni del Parlamento, imponendo tasse e gestendo le finanze in modo inefficace, contribuendo a tensioni politiche.
- In politica estera, Giacomo I non continuò l'espansione coloniale e tentò un'alleanza con la Spagna attraverso un matrimonio, ma senza successo.
La successione al trono
Elisabetta I morì nel 1603 senza lasciare eredi diretti, motivo per cui con la sua morte terminò anche la dinastia dei Tudor. Il trono fu rivendicato da Giacomo VI, già re di Scozia, che divenne sovrano di Inghilterra, Scozia e Irlanda col nome di Giacomo I Stuart. Egli aspirava ad una monarchia Assoluta, sul modello di quella che il Re Sole aveva impostato un Francia.
Aspettative e delusioni
Molte erano le aspettative sul suo conto da parte dei sudditi sia cattolici che puritani, ma entrambe le parti furono deluse dal comportamento del monarca. Egli, infatti, pur essendo stato educato come anglicano, cercò di mediare le richieste provenienti sia dai calvinisti che dai cattolici, ma fallì in entrambi i casi.
Congiura delle Polveri
L’ostilità dei cattolici sfociò nella Congiura delle Polveri, un attentato fallito al re e al governo, avvenuta il 5 Novembre 1605. Il piano dei cospiratori cattolici, con a capo Guy Fawkes, era quello di far esplodere la Camera dei Lord, durante la cerimonia di apertura del Parlamento Inglese.
I Padri Pellegrini
Quanto ai Puritani, invece, decisero di lasciare l’Europa e partire per l’America a bordo della Mayflower. L’impresa valse loro il nome di “Padri Pellegrini” ed il loro arrivo nel 1620 al porto di Plymouth, costituì il primo sbarco di civili in territorio americano.
Tensioni con il Parlamento
Tesi erano anche i rapporti tra Corona e Parlamento: il monarca era sempre più convinto del diritto divino del Re, per cui limitava al minimo le convocazioni del Parlamento e prendeva decisioni in ambito economico (come l’imposizione di tasse) senza consultarlo. Giacomo I non si rivelò in grado di gestire le finanze e infatti, dopo essersi pesantemente indebitato, cominciò a vendere titoli nobiliari, come quello di “Baronetto”.
Politica estera e crisi
In politica estera, infine, non portò avanti l’espansione coloniale avviata da Elisabetta I, anzi, l’unico evento degno di nota fu il suo tentativo di stringere un’alleanza con la Spagna attraverso l’unione in matrimonio tra suo figlio Carlo e l’infanta Maria, figlia del re Filippo III d'Asburgo, ma l’unione non si realizzò, complice anche la disapprovazione del Parlamento Inglese, che non vedeva di buon occhio l’alleanza dell’Inghilterra protestante con un paese cattolico. Alla sua morte, Giacomo lasciò il paese in crisi, sia dal punto di vista economico che sociale.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze della morte di Elisabetta I sulla successione al trono?
- Quali furono le reazioni dei cattolici e dei puritani al regno di Giacomo I?
- Come si manifestarono le tensioni tra Giacomo I e il Parlamento?
La morte di Elisabetta I nel 1603 senza eredi diretti portò alla fine della dinastia dei Tudor e all'ascesa di Giacomo VI di Scozia, che divenne Giacomo I Stuart, aspirando a una monarchia assoluta simile a quella del Re Sole in Francia.
Entrambi i gruppi furono delusi dalle azioni di Giacomo I; i cattolici tentarono di assassinare il re nella Congiura delle Polveri del 1605, mentre i puritani decisero di emigrare in America, diventando noti come "Padri Pellegrini" dopo il loro arrivo nel 1620.
Giacomo I, convinto del diritto divino del Re, limitò le convocazioni del Parlamento e prese decisioni economiche senza consultarlo, portando a un indebitamento significativo e alla vendita di titoli nobiliari, contribuendo a una crisi economica e sociale al momento della sua morte.