Concetti Chiave
- Giacomo I divenne re d'Inghilterra nel 1603, unendo Inghilterra, Irlanda e Scozia sotto un unico sovrano, segnando un cambiamento significativo nella crisi costituzionale e religiosa.
- Le tensioni tra Inghilterra e Irlanda erano forti, alimentate da differenze religiose e da una percezione di arretratezza culturale e sociale in Irlanda, che era prevalentemente cattolica.
- Giacomo I si scontrò con il Parlamento, governando tramite favoritismi e rifiutando di convocarlo, il che rese difficile la sua capacità di imporre tasse e governare efficacemente.
- L'impopolarità di Giacomo I derivava dal suo disinteresse per i protestanti europei, dai sospetti di collusioni con i cattolici e dalla smobilitazione della flotta, che danneggiò il commercio.
- Alla sua morte nel 1625, l'Inghilterra si trovava in una situazione grave, con un prestigio internazionale ridotto e crescenti conflitti interni.
Indice
L'ascesa di Giacomo I
Giacomo I salì al trono inglese nel 1603, dopo la morte di Elisabetta I. Egli era figlio di Maria Stuart e quando la madre fuggì dalla Scozia, egli fu raccolto dai nobili scozzesi ed educato alla religione protestante. Pertanto, con Giacomo I, Inghilterra, Irlanda e Scozia si trovarono ad avere un unico re. Per questo motivo, la crisi che fino ad allora aveva un aspetto costituzionale e religioso ora rivestiva anche un aspetto nazionale.
Le tensioni religiose e nazionali
Per gli Inglesi, l’Irlanda aveva sempre costituito una preoccupazione: il paese era arretrato, composto da tribu o clans di stirpe e lingua celtica, molto turbolente e in cui l’opposizione a Londra veniva alimentata dal fatto che la popolazione era cattolica, mentre l’Inghilterra aveva abbracciato la riforma protestante.
Il governo di Giacomo I
Tradizionale era anche l’inimicizia con la Scozia, sia per livello economico-culturale inferiore che per la religione (anglicani gli uni calvinisti gli altri). Inoltre, poiché Giacomo I era di origine scozzese era ovvio che esso fosse considerato dagli Inglesi uno straniero proveniente da un paese nemico. E d’altra parte egli non faceva nulla per rendersi più popolare. Sosteneva con accanimento il principio del diritto divino della monarchia e di conseguenza il sistema episcopaliano (cioè una struttura basata sul potere a vita dei vescovi), mentre in Inghilterra si sosteneva il presbiterianismo (struttura della chiesa basata sul potere elettivo dei vescovi). Appena salito al trono, cacciò tutti quegli ecclesiastici che avevano manifestato simpatia per il puritanesimo e si pose in acuto contrasto con il Parlamento.. Per liberarsi dei rimproveri del Parlamento, cessò di convocarlo, governando per mezzo di favoriti disonesti come il duca di Buckingham che per molto tempo fu il vero arbitro della vita pubblica inglese. Ma senza ricorrere al Parlamento, il re non poteva governare perché solo il Parlamento aveva il potere di concedere al re la possibilità di esigere dai sudditi delle imposte. Per aggirare l’ostacolo, Giacomo I rinunciò a spendere, riducendo gli interventi in politica estera e facendo così perdere all’ Inghilterra tutto il prestigio di cui l’aveva dotata Elisabetta I.
L'impopolarità di Giacomo I
Le ragioni della sua impopolarità erano tante: il disinteresse del re per i protestanti tedeschi coinvolti nella guerra dei Trenta Anni, il sospetto che egli avesse intese segrete con i cattolici, la smobilitazione della flotta che creava malcontento fra i commercianti. Quando morì, nel 1625, la situazione inglese era molto grave.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'importanza dell'ascesa di Giacomo I al trono inglese?
- Quali erano le principali tensioni religiose e nazionali durante il governo di Giacomo I?
- Come Giacomo I gestì il suo rapporto con il Parlamento?
- Quali fattori contribuirono all'impopolarità di Giacomo I?
Giacomo I salì al trono nel 1603, unendo Inghilterra, Irlanda e Scozia sotto un unico re, il che portò a una crisi con aspetti costituzionali, religiosi e nazionali (testo).
Le tensioni erano accentuate dalla differenza religiosa tra l'Inghilterra protestante e l'Irlanda cattolica, oltre all'inimicizia con la Scozia, che era calvinista e considerata culturalmente inferiore (testo).
Giacomo I, per evitare i rimproveri del Parlamento, smise di convocarlo e governò tramite favoriti, ma questo lo portò a una situazione difficile poiché solo il Parlamento poteva concedere le imposte necessarie per governare (testo).
La sua impopolarità derivava dal disinteresse per i protestanti tedeschi, sospetti di intese con i cattolici e la smobilitazione della flotta, che generò malcontento tra i commercianti (testo).