Rivoluzione francese


Nella fine del 1700 in Francia prevale la monarchia assoluta con Luigi XVI. Nel 1789 scoppia la ri-voluzione a causa dell’indebolimento dell’assolutismo dovuto ad una crisi finanziaria. Il re fu così obbligato ad imporre le tasse al clero e i nobili.
Per risolvere la situazione il re fu costretto a convocare gli Stati generali, rappresentazione fisica delle 3 classi sociali: clero, nobiltà e terzo stato. La nobiltà non comprendeva solo la nobiltà di toga (avvocati, banchieri, medici), ma anche la nobiltà di spada (nobili di sangue, dalla nascita). Il Terzo stato rappresentava il 98% della popolazione, i nobili l’1.5% mentre il clero 0.5%. Questi essendo in maggioranza protestarono contro il metodo di votazione, favorivano il voto per testa e non per ca-tegoria. Il re concesse così il raddoppio dei membri del Terzo stato, ma il problema del sistema di votazione era comunque irrisolto dato che per il re le categorie più importanti erano i nobili e il clero. Il Terzo stato comunque riuscì a diffondere la propria opinione attraverso i pamphlet e i cahiers de doléances. A causa del pessimo raccolto i prezzi aumentarono e ci furono rivolte di contadini. Par-te dei nobili e del clero appoggia il Terzo stato perché anch’essi devono pagare le tas-se.Proclamarono un’Assemblea nazionale finché il re non accetta il voto per testa. Il re chiude la Sala della Pallacorda (loro sede). Il 9 luglio 1789 il re cede e gli Stati generali cessano di esistere e nasce l’Assemblea nazionale costituente, il re spera comunque che in un secondo momento pos-sa riprendere potere. Il licenziamento di Necker fece insospettire che il re voglia riprendere potere così creano una guardia nazionale, la milizia borghese formata da militari fatte da persone comuni. Pochi giorni, 14 luglio, dopo un gruppo di contadini armati si recano verso la Bastiglia, prigione degli oppositori politici, coloro che protestano contro il re. Le milizie reali sparano ma comunque si ar-rendono alla folla. Tagliano le teste ad ufficiali, soldati, il governatore e il capo dei mercanti e le in-filzano nei forconi facendo il giro della città. Il 17 luglio il popolo prende potere e si forma il Comune di Parigi. Nella seconda metà di luglio i contadini protestano, si ha una sollevazione generale, e vanno ad incendiare e distruggere tutto quello che rappresentava lo sfruttamento dei contadini. Il 4 Agosto fu abolito il sistema feudale. Il 26 Agosto viene proclamato la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, dove si riaffermavano i principi della libertà, uguaglianza e fratellanza. Un gruppo di persone prevalentemente donne si reca da Parigi a Versailles per riportare il re a Parigi, cedette e la mattina seguente fu imprigionato nella reggia delle Tuileries. Ci fu poi la requisizione dei beni ecclesiastici, tutte le proprietà vengono sottratte e vendute all’asta, soprattutto terre, ven-gono acquistate da chi ha possibilità economiche (avvocati, medici, contadini). Il potere si trova nelle mani del popolo e ci fu la liberà di stampa, grazie ad essa nascono i club, delle associazioni politiche che iniziano a formare veri e propri gruppi. I due club più importanti furono:

• i cordiglieri con orientamento politico moderato, si riunisce per capire da che parte orientare la ri-voluzione e ne fanno parte Danton, Desmoulins, Marat ed Hébert.
• i giacobini, estremisti, i maggiori esponenti furono Robespierre e Brissot.
In Francia i diritti politici venivano dato solo ai cittadini maschi con età superiore ai 25 anni con red-dito di 52 lire (gruppo ristretto). Il re fa di tutto per riprendere potere. La Francia era divisa in 83 di-partimenti dove venivano fatte le elezioni. Il re doveva approvare le elezioni e la Costituzione, nella notte del 20-21 giugno scappa aiutato dai fedelissimi dimostrando che non vuole cedere, ma fu cat-turato e riportato a Tuileries. Nel 1791 l’Assemblea si scioglie e si forma il Parlamento, diviso in due gruppi:
• foglianti, sostenevano la Costituzione
• girondini, orientati verso la rivoluzione, composto anche dai giacobini
Nessuno dei due poteva esercitare potere politico. Il 20 aprile 1792 fu dichiarata guerra all’Austria da parte dei girondini perché volevano diffondere la rivoluzione e fermare che il re d’Austria aiutas-se il re di Francia. Il comandate delle truppe austriache, il duca Brunswick, minaccio i francesi che se facessero qualcosa al re di Francia ne pagheranno le conseguenze. I sanculotti e i federati non vogliono il ritorno del re e si ribellano, cercano di fermare gli austriaci e chiedono che il re venga sospeso dalle sue funzioni. Il 3 Agosto 47 sezioni su 48 chiedono la deposizione del re. Il 9 Agosto a mezzanotte le campane a martello richiamano a raccolta il popolo in armi e la mattina del 10 ci fu un assalto alla Tuileries, torre dove c’era il re. Il 20 Settembre 1792 a Valmy le truppe francesi bat-tono le truppe prussiane, alleati con l’Austria, ed automaticamente fu abolita la monarchia e pro-clamata la repubblica. Con la nascita della repubblica vengono eletti da 7 milioni di persone i tre gruppi del Parlamento:
• girondini, che sedevano a sinistra (200), composta da rivoluzionari
• montagnardi, che sedevano a destra (100), composta da conservatori tra cui Robespierre
• la Pianura, al centro, composta da moderati
La lotta tra girondini e montagnardi diede vita alla Convenzione, il contrasto non nasceva da origini sociali essendo entrambi formati da media borghesia, ma dalla diversità politica e ideologica con-centrata dal fatto di mandare a morte o no il re.
Il re subisce il processo e dal voto favorevole fu condannato a morte. Il 21 gennaio del ’93 viene decapitato assieme alla moglie. Da questo momento la paura e il terrore dei monarchi di altri stati aumenta. A causa delle difficoltà economiche la Convenzione crea il Tribunale rivoluzionario e il Comitato della salute. A capo dei giacobini si trova Robespierre che rispetto ai girondoli vuole por-tare avanti la rivoluzione con i sanculotti, prende così in mano il potere e vengono sconfitti i girondi-ni. Nasce la dittatura dei sanculotti e giacobini attraverso il terrore, sosteneva che la terra doveva essere in mano a gente comune. Chi non era d’accordo veniva arrestato, processato e condanna-to a morte. Ci fu la scristianizzazione da parte dei sanculotti, distruzione di tutti i simboli della cri-stianità perché credevano della Dea Ragione e volevano sostituire il cristianesimo. Robespierre non era d’accordo perché sosteneva l’ateismo. Fu introdotto il calendario repubblicano dove il no-me dei mesi dipendeva dalla stagione, veniva tolta anche la domenica. Il ’93-94 fu un periodo di Grande Terrore, i giacobini e sanculotti diventavano più violenti e chi si opponeva veniva eliminato fisicamente. Anche i seguaci fedeli di Robespierre vengono eliminati perché oppositori. Fu arresta-to Robespierre nel ‘94 da una congiura di uomini e dopo la sua morte ci fu la caccia alle streghe. 1795 —> la guerra tra Francia contro Austria ed Inghilterra rimane aperta, nasce la Costituzione dell’anno III, atteggiamento diverso da quella del ’91. Il potere esecutivo fu affidato ad un Direttorio di 5 membri che potevano nominare i ministri, il loro scopo era quello di portare avanti la repubblica francese. Alla dichiarazione dei diritti vengono aggiunti anche i doveri. Da voci in Inghilterra pare ci sia un pericolo che alcuni esponenti della monarchia vogliano far ritornare essa in Francia, allora vengono create delle sommosse. Le truppe governative comandate da Bonaparte cerca di impedi-re le sommosse. Il Direttorio non è in grado di gestire la situazione. Babeuf tenta la congiura degli Eguali ma viene smascherato, arrestato e condannato. Nel 1797 il Direttorio attua un colpo di Stato per fermare le congiure e le rivolte. La rivoluzione viene esportata in altri paesi europei (anche in Italia), l’ideologia di francese si diffonde, nel senso che gli altri paesi vengono spinti ad attuare l’ideologia francese. I sovrani fanno di tutto per fermare le rivolte, appena ne vedevano una la fer-mavano. Il Direttorio crea una Costituzione coi 5 meebri, dall’ultimo evento con Babeuf mette in evidenza che è debole. Napoleone Bonaparte diventa generale essendo intelligente e un grande stratega con grandi abilità, nasce nel 1769 in Corsica (appena data ai francesi) e muore nel 182. Amico stretto di Robespierre, abbastanza rivoluzionario e vuole l’autonomia della Corsica. Comin-cia una relazione con Josephine, vedova e ex-amante di Barras (membro del Direttorio) e viene presentato da lei a Barras che gli affida la Campagna d’Italia. I due dopo si sposano. La Campagna d’Italia consisteva nella conquista dell’Italia da parte del popolo francese che durò tre anni, comin-cio nel 1796 con lo scopo di esportare la rivoluzione in Italia e conquistare nuovi territori. Conquista Piemonte, Lombardia e Veneto, tutti dell’Austria. Con il trattato di Campoformio del 1797 l’Austria cede i territori a Napoleone, ma ha il Veneto, Istria e Dalmazia. Venezia viene smembrata e data all’Austria, perdendo la sua indipendenza. Napoleone invade anche l’Emilia Romagna che era in mano alla Chiesa, il papa è costretto a cedere l’Emilia dove fu creata la Repubblica cispadana. Le truppe francesi non si fermano e Napoleone viene richiamato in Francia nel 1798, nasce la Repub-blica romana e il papa fugge e va in Toscana, viene riportato in Francia dichiarato prigioniero e muore. Arrivano poi nel Regno borbonico nel 1799, i borboni vengono cacciati, ma la Repubblica durerà solo sei mesi perché alla gente della campagna non importa e quindi la Repubblica fallisce e i borboni ritornano.
Il Direttorio ha paura che Napoleone prenda il potere ed inoltre non è in grado di reggere la situazio-ne in Francia, quindi gli affidano la Campagna d’Egitto. Parte da Tolone con 300 navi e 38mila sol-dati e dopo aver conquistato Malta arriva in Egitto. Nella battaglia delle Piramidi sconfigge i Male-lucchi, non essendo preparati ad un contrattacco, e conquista una nuova fama e prende il controllo dell’Egitto. Intanto Nelson, comandante inglese, ad Aburik distrugge la flotta francese quando la trova, gli inglesi erano interessati all’Egitto. Nel 1798 torna Napoleone in Francia, ci sono una serie di rivolte e c’è bisogno di ridare potere al Direttorio così si attua un colpo di Stato di nascosto. Si va a raccontare che qualcuno vuole distruggere il Direttorio e i membri del Direttorio vengono allonta-nati per tenerli al sicuro, Napoleone coì può attuare un colpo di Stato legalmente e vengono eletti tre consoli per il Direttorio: Sieyès, Ducos e Bonaparte.
Funzione del console —> capo dell’esercito e capo religioso.
Con il colpo di Stato muore la Repubblica ponendo fine alla rivoluzione francese e comincia l’età napoleonica.

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