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Rivoluzione francese

Nel 1780 la Francia è una società divisa in 3 stati. Il primo stato è l'aristocratica, il secondo la borghesia, il terzo i contadini.
Gli aristocratici non pagano le tasse e hanno tanti privilegi, invece i borghesi e i contadini si. La parte più povera dello stato deve "mantenere" l'aristocrazia; i parigini non sopportano più questa condizione, perciò i contadini e gli operai si alleano facendo nascere la rivoluzione francese con violenza.
Nella primavera del 1779 , cento deputati si riuniscono e si dividono chi con il re chi con la borghesia. Il 14 luglio 1779 viene presa d'assalto la Bastiglia (carcere ) , vengono liberati tutti i detenuti , dopo questo assalto il re, Luigi XVI, non si preoccupa e non capisce che sta in atto una rivoluzione.
All'inizio di Ottobre viene circondata la reggia di Versailles , il re si trasferisce a Parigi e molti aristocratici emigrano. Si formano dei circoli : i giacobini, fondato da Robespierre e Dantaux, sono spietati, iniziano a ghigliottinare gli aristocratici di conseguenza anche il re. Nel 1791 , Luigi XVI, fugge con la sua famiglia di notte verso la Prussia, è travestito da lacchè viene riconosciuto e riportato a Parigi. Nel 1792 il re e la sua famiglia sono ghigliottinati. Gli altri stati ritengono che condannare a morte il re avrebbe influenzato anche altri paesi, così si crea un cordone sanitario isolando la Francia sia dal punto di vista politico ed economico.
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