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Dall'Assemblea legislativa alla Repubblica(settembre 1791-ultimi mesi del 1792)

 Nel settembre del 1791 si tengono le elezioni per l'Assemblea legislativa, il diritto di voto viene attribuito a coloro che erano in grado di pagare un'imposta annua pari a tre giornate di lavoro e scelgono i deputati da mandare all'Assemblea legislativa. Di conseguenza i deputati sono in gran parte borghesi benestanti. Inoltre dal punto di vista politico gli schieramenti durante questo periodo diventa: un gruppo di centro (privo di un preciso orientamento politico) e rappresentano la maggioranza; un gruppo destra del club dei foglianti (guidato da Lafayette) sono piu moderati, poi un gruppo di sinistra, meno numeroso composto dai Cordiglieri, giacobini; un altro gruppo in Parlamento è guidato da Brissot (rappresentanti del dipartimento della Gironda per questo detti girondini). 


La Repubblica del Terrore(2 giugno 1793 - 27 Luglio 1794)

La nuova Costituzione democratica (anche se non nella stessa accezione con cui indichiamo questo termine) non entra in vigore perché i giacobini instaurano una dittatura: il potere esecutivo viene infatti trasferito al Comitato di salute pubblica, composto tra gli altri da Robespierre, Saint-Just, Couthon. Contro il governo giacobino scoppiano ovunque rivolte federaliste (guidate dai girondini) e insurrezioni contro rivoluzionarie (in luoghi come Vandea e Bretagna), mentre la guerra era ancora in corso.
I giacobini, per conservare il potere, utilizzano uno strumento molto forte ovvero "il Terrore", ovvero l'intimidazione sistematica, fino all'annientamento fisico, dei nemici e degli oppositori. Per affrontare l'emergenza della guerra viene decretata la coscrizione di massa, che porta alla formazione di esercito numeroso, in grado di riportare importanti successi sia contro gli eserciti nemici sia nella repulsione delle rivolte interne. Ma i successi militari non bastano. Un colpo di Stato organizzato delle forze di opposizione porta all'arresto e all'esecuzione dei capi giacobini compreso
Robespierre.


Barriere di genere, di razza, di classe

All'interno di quello che definiremo esperienza rivoluzionaria francese ci appaiono tre linee di discriminazione molto evidenti ovvero l'esclusione delle donne dalla vita politica (nonostante lotte fatte da personaggi come Charlotte Corday, Maria Antonietta, Madame Roland ecc), poi ritroviamo un atteggiamento ambiguo nei confronti degli schiavi  delle colonie, ritroviamo anche una selvaggia aggressività nei confronti delle insurrezioni contadine, la principale delle quali scoppia in Vandea nel 1793.

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