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Il regno di Carlo II (1660 – 1685)

Alla morte di Cromwell, ci fu un tentativo di affidare la dittatura a suo figlio Riccardo, il quale, tuttavia e non aveva le stesse capacità del padre, per cui fu molto facile restaurare la monarchia al posto della Repubblica
Il popolo inglese era ormai stanco del regime dittatoriale dei puritani e fu con molto entusiasmo che accolse il ritorno di Carlo II in Inghilterra, avvenuto nel 1660. La restaurazione fu caratterizzata da due aspetti: l’indirizzo assolutistico e la simpatia per il governo francese.
Furono prese misure contro coloro che avevano intenzione di sottostare all’autorità vescovile, contro i responsabili della decapitazione di Carlo I ed i partigiani della Repubblica. D’altra parte Carlo II dimostrava chiaramente le proprie simpatie per la monarchia assolutistica di Luigi XIV. Esisteva però un problema: la Costituzione inglese richiedeva che ogni misura finanziaria fosse approvata dal Parlamento, mentre il re voleva farne a meno a causa della sua visione della monarchia svincolata da ogni controllo. Fu per questo motivo che egli accetto dei grossi finanziamenti da parte di Luigi XIV contro sostegno alla politica francese, concretizzata con la vendita alla Francia della piazzaforte di Dunkerque, del 1662. Sostanzialmente la politica estera di Carlo II, ricalcava quella di Cromwell: lotta contro l’Olanda, alleanza con la Francia, espansione coloniale in America ed in Asia. Tuttavia la parte riservata alla politica europea era piuttosto impopolare. Infatti la II guerra dell’Atto di Navigazione, scoppiata nel 1665 che si risolse in una sconfitta inglese e l’esempio della politica mercantilistica di Colbert, lasciavano pensare che la Francia ancor più dell’ Olanda fosse diventata un concorrente molto temibile.
I problemi esistevano anche in campo religioso. Infatti si sospettava che Carlo II volesse ristabilire il cattolicismo, urtando quindi la sensibilità della tradizione protestante del paese e degli Ugonotti. Una riprova fu costituita dalla conversione al cattolicesimo da parte di Giacomo di York, fratello de re e probabile erede al trono.
Nell’insieme, la politica di Carlo II era molto debole soprattutto per la mancanza di una forte potenza militare inglese e alla frequente necessità del re di piegarsi alla volontà del Parlamento e dei suoi oppositori. La soggezione alle direttive di Luigi XIV e la mancanza di una politica interna vigorosa furono pertanto le cause del successo della politica espansionistica francese in Europa
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