La quarta spedizione di Colombo


Nonostante i problemi causati da Colombo nelle tre spedizioni precedenti, i sovrani spagnoli decisero di approvare un ultima spedizione sperando nel successo economico che queste spedizioni oltreoceano potevano fornire. A Colombo, però, gli venne tolto il titolo di vicerè, governatore e giudice delle isole e territori conquistati e venne conferito a Nicolas de Ovando; a Colombo venne concesso solo di nominare un uomo di fiducia per controllare l'oro che gli spettava.
In seguito all'approvazione della spedizione, nel 1502 la flotta con a capo Colombo salpò dal porto di Cadice, in tutto era composta da 140 uomini. Il 24 maggio la flotta sbarcò a Las Palmas, nelle Canarie, per rifornirsi. Poco dopo Colombo sbarcò presso l'isola della Spagnola: doveva riparare l'imbarcazione "Santiago" e voleva avvisare Ovando dell'arrivo di un tifone. Ovando si beffò di lui e gli impedì di sbarcare, così Colombo si rifugiò in un insenatura vicina. All'arrivo del tifone 19 imbarcazioni di Ovando vennero distrutte, solo 3 si salvarono, e venne perso l'oro del re.
Ripreso il viaggio, Colombo proseguì verso oriente sperando di trovare un passaggio ad ovest che gli permettesse di arrivare in Cina e in India. Toccò due isolette dell'Honduras ma credeva che si trovava nei pressi del Gange; gli indios che incontrò li definì più gentili rispetto ai precedenti: tessevano, facevano uso di rame e anche di imbarcazioni.
In seguito proseguì il viaggio verso sud costeggiando la Costarica, Panama, Nicaragua e scoprì anche le isole Cayman da lui chiamate Las Tortugas per la presenza di numerose tartarughe marine; trovò anche dell'oro in Veragua ma non a sufficienza. Intanto Colombo continuava a soffrire delle sue malattie croniche: dolore agli occhi, reumatismi, gotta e malaria. Quest'ultima provocò numerosi morti e feriti.
Nello stesse periodo le imbarcazioni venivano ridotte a brandelli da un verme, la bruma. Per questo motivo la flotta fu costretta a sbarcare a Porto Bueno, in Giamaica. Fin da subito cercarono di chiedere aiuto: Pedro Mendez partì a bordo di una canoa insieme a sei indios ma venne catturato da altri indigeni e riuscì a scappare solo dopo diverse settimane. Ritornato nell'accampamento volle ripartire di nuovo, questa volta venne affiancato da Bartolomeo Fiaschi, alcuni indios e alcuni spagnolo. Intanto nell'accampamento si facevano i turni per dormire perché i marinai non si fidavano degli indios.
Mendez e Fiaschi tardarono due mesi ad arrivare a Santo Domingo e ne passarono altri nove prima che Ovando permise loro di noleggiare due imbarcazioni per salvare i superstiti. Durante tutto quel tempo, però, Ovando aveva mandato un'imbarcazione per vedere se Colombo era ancora vivo. Alla vista dell'imbarcazione i marinai erano pieni di gioia, erano due anni che non si avvistava nessuno, ma il comandante aveva ricevuto l'ordine di non imbarcare nessuno e lasciò solo due casse con del cibo.
Solo nel giugno del 1504 Diego de Salcedo riuscì a noleggiare due imbarcazioni per salvare i superstiti. Durante i due anni di permanenza obbligata i fratelli Porras si erano ribellati a Colombo e tentarono anche di fuggire ma avendo paura delle correnti si arresero. Gli Indios, invece, si erano stufati di dover sfamare i spagnoli ma Colombo, sfruttando l'eclisse, li convinse che Dio era amico degli spagnoli così gli indigeni impauriti si sottomisero.
Nel novembre del 1504 era morta Isabella di Castiglia, protettrice di Colombo e quest'ultimo rimase in balia di Ferdinando il quale molto spesso si era mostrato contro Colombo ma ascoltava anche i pettegolezzi di corte. L'incontro tra i due avvenne a Segovia, Colombo rivendicò alcuni suoi diritti, di pagare il salario ai marinai e di nominare il figlio Diego viceré ma Ferdinando voleva un arbitro che giudicasse le sue richieste. Colombo rifiutò e Ferdinando gli promise un castello se avesse rifiutato ai suoi diritti. Anche questa volta Colombo rifiutò e Ferdinando approfittò per non concedergli nulla.
Poco prima della sua morte, Colombo nel suo testamento nominò il figlio Diego come erede. Al suo funerale non partecipò nessuna autorità e passò inosservato sia alla gente che alla cronaca.
Per anni le imprese e le scoperte di Colombo vennero dimenticate fino al periodo della Questione Colombiana in cui si diffuse di nuovo l'interesse per le scoperte. Durante questo periodo venne scoperta una lettera scritta da Amerigo Vespucci in cui parlava di un continente con terre fertili ed aria sana che sorgeva dove gli antichi pensano ci fosse acqua.
Nonostante il successo di Vespucci, Colombo ottenne i suoi meriti come grande scopritore e marinaio. Tra le sue intuizioni troviamo: l'invenzione di termini marittimi, saper sfruttare i venti, aver scoperto un'irregolarità della bussola e la presenza delle correnti contrarie.
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